L’occhio del mondo – Muticentro

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Dai pacchetti azionari di controllo è ora possibile ricostruire la storia italiana degli ultimi 25 anni. Alcune dinamiche sarebbero impossibili da comprendere se non si conoscessero gli azionisti che controllano determinate società, non sarebbe possibile sapere chi comanda e quali interessi vi siano realmente in gioco.

 Questa attività di ricostruzione storica sarebbe stata impossibile prima,  in quanto solo recentemente (aprile 2014)  sono stati resi disponibili on line i dati a livello aggregato mondiale relativi a delegati e deleganti di banche ed altre società quotate in borsa, software di aggregazione dati che dovrebbero aver iniziato ad operare dal 2008.  Prima  sarebbe stato umanamente impossibile per esempio per il Presidente di Banca Intesa incrociare manualmente i dati di n. 17 miliardi di azioni emesse da Banca Intesa, anche perché nell’elenco dei delegati per esempio di Unicredit compare un errore di tre cifre in meno, in corrispondenza degli avvocati dello studio legale Trevisan di Milano per cui risulta che il delegato suddetto rappresenti milioni di azioni e non miliardi,  come invece  rappresenta.

 

In tutta evidenza è possibile affermare che determinate società straniere, sconosciute ai media,  abbiano iniziato a fare una montagna di soldi in Italia a partire dal 1992

 

Google Map nella visualizzazione di Febbraio 2017 :

 

Vanguard Group è il principale  hedge fund (fondo speculativo ) dei Rothshild  e risulta avere sede, oltre che nel Delaware (sede fiscale),   anche nella City of London, in un grattacielo posto a circa una decina di metri dal grattacielo Rothschild.

La City of London è uno Stato a parte a Londra, non sottoposto pertanto all’ordinamento civile e penale del Regno Unito, ma le società che vi hanno la sede legale sono regolate soltanto dal Codice della Navigazione britannico, come se la City fosse una nave che naviga per il mondo… senza regole, il licenziamento per esempio di chi vi opera è immediato, non esiste la giusta causa, si può essere licenziati all’istante anche per antipatia ed in blocco, intere divisioni vengono  licenziate per esempio alla fine di ogni  bolla settennale. Nuove assunzioni vengono effettuate al’inizio della bolla settennale succesiva,  ma sempre persone fresche …e che nulla o poco possono sapere se non attraverso quanto comunicato dai media,  della modalità di creazione della bolla precedente… 

La City come descritta da Luyendijk, giornalista del Guardian nel libro  “Nuotare con gli squali”,  200 interviste ad operatori della City,   è un conglomerato di 250.000 persone, in cui fanno la parte dei leoni, i banker ossia i  trader delle investment bank (banche d’affari, quelle che hanno rifilato derivati al Tesoro italiano dal 1992 sono 21 come reso noto dal MEF : Goldman Sachs, Morgan Stanley, Dexia-Crediop,…)  che operano per conto di hedge fund, utilizzando il denaro depositato dagli hedge fund nei conti correnti accesi dagli hedge fund presso le banche d’affari.

Gli hedge fund non possono operare direttamente in borsa essendo trust, non assolverebbero all’obbligo di informativa e trasparenza imposto dalle borse mondilai. Vi operano attraverso le banche d’affari. 

Gli hedge fund riconoscono ingentissimi commissioni  ai trader delle banche d’affari  per ogni operazione conclusa per loro.

 

I trader delle banche d’affari agiscono scrive Luyendijk, senza la minima empatia,   totalmente staccati dalla realtà, il cui guadagno, pag. 92,  è, un gioco a somma zero, è  esattamente ossia  la perdita che riescono ad arrecare a terzi, ai fondi pensionistici, alle amministrazioni locali, a banche quotate di Stati terzi, basta che non siano società quotate degli Stati Uniti o del Regno Unito sui cui non possono volgere il loro spietato operare con vendite allo scoperto, in quanto da ottobre 2008, ma solo da ottobre 2008, dopo il fallimento di Lehman,  la regola del TICK UP  su titoli quotati di società statunitensi e del Regno Unito,  glielo impedisce.

 

Banker mossi da incentivi, bonus milionari per ogni perdita arrecata ai muppets, ai pupazzi da scuoiare pag. 96 come vengono definiti dai banker della City gli  enti locali italiani o il Tesoro dello Stato italiano pag 102  a cui sono stati rifilati  terrificanti derivati sul tasso,  contratti confezionati a partire dal 1992 nella City che arrecano una perdita già certa alla stipula per il malcapitato cliente, a causa delle  clausole poste “nelle dieci pagine di liberatoria a caratteri minuscolo in calce al contratto “ pag 102 e come confessato dal responsabile per l’Europa della divisione derivati (strumenti finanziari strutturati ) di Goldman Sachs, Greg Smith pag 102.

 

 Luyendijk non comprende o volutamente non descrive la tecnica di borsa delle vendite allo scoperto (l’immorale presa in prestito di  azioni  per es di banche italiane  per venderle nella notte, sfruttando il fuso orario tra borse,  al fine di farne crollare la quotazione) che costituiscono il 99% del guadagno degli hedge fund, si focalizza sulle transazioni ad alta frequenza che costituiscono nemmeno forse l’1 % del guadagno degli hedge fund, spostando abilmente il centro dell’attenzione.

 

Si focalizza sui quant, analisti che studiano algoritmi sui derivati, che costituiscono però solo una facciata in quanto non esiste alcun algoritmo nei derivati sul tasso, ma solo uno schema di azione in due punti: 1)inserire nelle pagine di liberatoria delle rimodulazioni contrattuali scritta in minuscolo la clausola killer banca vince se tasso cala.  Con la scusa dell’obbligo statuario imposto dal 1992 a BANKITALIA Spa di  tenere basso il tasso di inflazione sotto il 2%,  2) impartire poi,  nelle riunioni  assembleari della controllata Banca d’Italia,   all’inconsapevole  Governatore di ribassare il tasso.

Ed egli dal 1992,  per effetto della L.n. 82 del 7 Febbraio 1992,  lo ha ribassato di suo pugno inconsapevole di arrecare un danno grave in quanto non sapeva che contestualmente 21 banche d’ affari straniere rifilavano al Tesoro italiano derivati sul tasso contemplanti tale clausola killer nelle rimodulazioni contrattuali,  Tesoro italiano che si è trovato a pagare non solo gli interessi fissi maggiorati sui CCT, ma anche via via  la differenza  tra tale maggior tasso fisso che nel 1992 era il 17%  ed il tasso variabile che oggi è lo 0,05%.

Nessun algoritmo come si vede ma solo un aberrante schema di agire  che ha determinato e determina una perdita già certa alla stipula per 900 Enti locali italiani colpiti purtroppo da medesima sorte e per il Tesoro italiano.

 

Luyendijk cita anche altre gole profonde come William Harrington, dell’agenzia di rating Moody’s,  che afferma che le agenzie di rating sono manovrate dai banker pag 137.

 

I vertici degli hedge fund,  scrive Luyendijk,  pag 170,  guadagnano molto di più degli AD delle banche, secondo le ultime dichiarazioni dei redditi, i gestori di hedge fund, giungono a guadagnare anche oltre 10 MILIARDI di DOLLARI all’anno ciascuno, non milioni di dollari, ma miliardi di dollari all’anno.

Luyendijk e Sorkin il giornalista del Financial Time, scrivono per giornali che riportano  notizie prima  filtrate dalla Reuters (libro Colonia Italia, libro derivante da doc. declassificati), che è l’agenzia di stampa del Regno Unito,  pertanto riportano soltanto informazioni che non possano nuocere allo sviluppo economico- finanziario delle società quotate del Regno Unito e degli Usa.

 

 Per il resto del libro, Luyendijc come Sorkin, autore di “Too big to fail”, sposta abilmente il centro dell’attenzione su un’ asserita ingovernabilità del sistema bancario attuale, in quanto affermano entrambi sono stati introdotti degli strumenti finanziari talmente complessi che nemmeno gli addetti ai lavori capiscono.

Affermano che le banche si sono fuse tra di loro e pertanto sono divenute troppo grandi da controllare, giustificando che è inevitabile che comportamenti immorali avvengano in quanto la sala di comando del sistema non è più  in grado di controllare e pertanto il  sistema è sfuggito di mano ed inevitabile che si ripetano  crac come quello avvenuto nel 2008.

 

 Sia Lujendiy che Sorkin per giustificare il sistema, pongono l’accento sulla divenuta complessità delle transazioni, degli strumenti finanziari. Fingono in maniera ignobile affermando che il corso dei titoli di Stato ed azionari sia caraterizzato da una alea dettata dagli eventi che accadono.

 In realta,  la finanza non è mai stata una scienza certa come a partire dal 1992. Non vi è nulla di aleatorio ma dal 1992 solo tecniche di borsa e strategie che determinano una perdita certa già alla stipula per i cliente  in favore degli hedge fund e delle loro banche d’affari. Una volta che è conferita ad una persona e non alla domanda ed offerta del mercato il potere di variare il tasso, il gioco è fatto : è sufficiente impartire a tale persona di variare il tasso al ribasso ossia nella direzione che consente poi alle banche d’affari di vincere sui derivati sul tasso. Un gioco semplice che però occorso circa  20 anni di studi e ricerche per comprenderlo.

Dal 1992 gli eventi sono pre-ordinati  per giustificare crolli azionari  di società italiane quotate  in realtà provocati da vendite allo scoperto effettuate dagli hedge fund. Gli eventi pertanto dal 1992 sono in realtà notizie- pretesto.

Sia Luyendijc che Sorkin descrivono trader impazziti che hanno arrecato perdite alle proprie banche d’affari, condannati per questo dalla Magistratura statunitense e del Regno Unito.

 

Non si è mai sentito però di un gestore di un hedge fund condannato  per esempio per   l’ordine che egli ha  impartito a qualche trader di Goldman Sachs e di Barclays di vendere per esempio allo scoperto 33 miliardi di euro  di  BTP italiani tra Giugno e Settembre 2011, decretandone il crollo della quotazione e pertanto determinando un maggior  tasso di interesse che lo Stato italiano ha dovuto pagare sui BTP, decretando quindi l’aumento dello spread tra BTP e BUND e pertanto la caduta  del governo italiano in carica, che aveva deciso di rifornirsi col gas dalla Libia attraverso l’ENI.

Dopo la caduta del governo Berlusconi, il governo italiano successivo ha inziato ad importare il gas dall’Arzebajan dai giacimenti della British Petroleum, la principale compagnia petrolifera dei Rothshild.

 

    Luyendic arriva ad asserire pagina 220 che la “cabina di pilotaggio è vuota”, che non vi è ossia nessuno alla regia di questi crac, che provoca questi crolli azionari e dei titoli di Stato, nessun mandante, ma solo opera di singoli trader impazziti ed “amorali “.

Ma i trader prendono ordini dagli  hedge fund. Sia Luyendijc che Sorkin non fanno un nome di un hedge fund nei loro libri.  La cosa suona molto strana soprattutto in Luyendijc  che per scrivere il libro ha vissuto oltre un anno nella City, possibile che non si sia accorto del ponte di comando? 

 E’ stato nel 2016 scoperto che circa il 98% del capitale flottante delle banche italiane quotate è detenuto da una decina di hedge fund anglo- caucasici ( Vanguard, State Street, Fidelity, Black Rock/Blakstone, Northern Trust, Jp Morgan Trust, Bnp Paribas Trust, T-Rowe Price, Franklyn Templeton,…). Il flottante costituice circa l’85% del capitale totale delle banche italiane. Poichè Black Rock detiene anche il 5% del capitale stabile di ogni banca italiana quotata, emerge che detta decina di hedge fund controlli  circa il 90% del totale capitale delle banche italiane quotate. Sono loro, gli hedge fund i veri amminsitratori delle banche italiane quotate,  incidono totalmente sugli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione delle banche italiane quotate. Allora,  vi è un ponte di comando.   Emerge anche questi hedge fund siano gli azionisti di tre banche dei Rotshild, abbiamo pertanto anche l’assetto proprietario di comando.

Dove ? nella City ovviamente.

Possibile che ne Sorkin ne Luyendijc  non si siano accorti di queste strutture  fisiche imponenti  posti nel centro della City ?

Giunge in aiuto Google Earth con l’ultima  visualizzazione di febbario 2017:

 

 

 

 

La sede di Vanguard Group come la sede Rothshild è situata nel triangolo posto nella City of London,   delimitato  da Cannon Street, Victoria Street e King William Street. 

 

 

 

 

Il triangolo è un simbolo massonico ricorrente.

Gioele Magaldi afferma nel suo libro “UR Lodges” che i vertici finanziari di vari Stati e capi di Stato siano stati iniziati nei primi anni 90 alle logge caucasiche sovranazionali.

 L’iniziazione sarebbe avvenuta all’interno di alcune Università statunitensi e del Regno Unito. Le logge caucasiche sovranazionali sono riconosciute in alcuni Stati, ma non dallo Stato italiano. La Legge italiana non impedisce di esser massoni, chi non condividerebbe gli  ideali della massoneria:  legalità, solidarietà e fratellanza sono principi condivisibili da tutti.

La legge italiana vieta  soltanto l’appartenenza a logge non riconosciute dallo Stato italiano. Lo scoop dell’ Espresso sui massoni iscritti alle due logge riconoscute dallo Stato italiano è un non -scoop in quanto gli iscritti,  lo sono,  di logge riconosciute. La Cassazione ha vietato soltanto al Magistrato ed al suo estensore (il CTU )  di essere massoni.

 Non è conosciuto quanto vi sia di vero nelle  affermazioni di Giole Magaldi, da quando vi è internet (1992)  non sono necessarie logge per comunicare,  ma sono sufficienti le mail.

 La Magistratura USA e del Regno Unito sequestrò milioni di mail ai vertici finanziari USA  e del Regno Unito del periodo 1998-2008.

  La letteratura esistente vera o falsa circa le logge di origine caucasica (Skull &Bones,B’n’B,… ) descrive entità in cui una volta entrati, non è più possibile uscirvi,  ne è possibile porvisi contro. Chi ha goduto del sistema,  non può porsi contro il sistema.  Chi del sistema  ha provato a denunciare  la creazione dei prestiti con un clic, sembra colpito da disgrazie che ne pongono fine l’esistenza: il primo  presidente BCE morto annegato tuffandosi sul divano del salotto e poi il Consigliere Generale  della Banca di Francia, ucciso al Charlie Hebdo

  Ludjevjic col suo libro ricorda e tocca, tra le righe,   tutti  e tre questi principi massonici presenti nei  vertici finanziari che operano nella City: legalità, solidarietà e fratellanza..

 E’ evidente come se fosse un messaggio, un avvertimento in vista del prossimo crac: non preoccupatevi, avete rispettato  i principi, nessuno potrà mai farvi nulla, ma non tradite, non parlate.

 

Il dollaro americano è stampato dalla Federal Reserve i cui azionisti sono ovviamente le  cinque banche commerciali USA (Jp Morgan, Citigroup, Bank of America Merryl Linch, Bank of NY Mellon, Well Fargo ) che sono di proprietà di hedge fund  (gli hedge fund Vanguard, State Street, Fidelity, Black Rock/Blakstone, Northern Trust, Jp Morgan Trust, Bnp Paribas Trust, T-Rowe Price, Franklyn Templeton,…)  a loro volta di proprietà delle banche dei Rothshild  ed in misura minore delle banche dei   Rockefeller, dei Warburg, dei  Lazard, dei Loeb. 

Hegde fund in cui sono azionisti anche ex presidenti  USA, ex capi  della Fed Reserve o ex  Segretari del Tesoro Usa o del Regno Unito.

 

La Federal Reserve fu  fortemente voluta dai due banchieri europei maggiori, i Warburg ed i Rothshild e fu  costituita a Puertorico nel 1913. I due banchieri europei che,  già al tempo erano i proprietari della banca centrale tedesca (la REICHBANK ) e della Bank of England che al tempo era ancora privata,  avevano necessità di una banca centrale anche negli Stati Uniti  così avrebbero potuto avere un unico tasso ufficiale di sconto su tutto il territorio USA, condizione indispensabile per poi piazzare derivati sul tasso con cui maggiormente indebitare famiglie, imprese, enti locali e Tesoro degli Stati Uniti.  Con un’unica banca centrale avrebbero potuto monopolizzato anche la stampa del dollaro. Prima della costituzione della Federal Reserve il debito pubblico statunitense era ZERO, oggi è giunto a 17.000 miliardi di dollari.

 

Da documenti declassificati dell’Archivio di Stato Usa e riportati nel libro di Mullins “The Secret of Federal Reserve” emerge che  nei lavori preparatori a Jekyl Island alla costituzione  della Fed furono invitati ovviamente tutti i banchieri statunitensi,  compresi i tre della Pennsylvania che si erano messi a stampare una banconota complementare al dollaro.  I tre erano ovviamente contrari alla costituzione di un’unica banca centrale USA in cui,  azionisti  erano anche i due maggiori banchieri europei, i Warburg ed i Rothshild.

I tre banchieri della Pennsylvania non parteciparono alla votazione finale per la Costituzione della FED, in quanto morirono sul Titanic.  

Chi erano i proprietari del  Titanic?

Il proprietario del Titanic era il banchiere J.P.  Morgan, il fiduciario dei Rothshild negli Stati Uniti.

 Nel 1895  i Rothshild, attraverso J.P. Morgan avevano salvato lo Stato degli Stati Uniti perché inadempiente nel convertire i  dollari,  detenuti nella cassa-forti delle banche europee,  in oro.

J.P. Morgan era nella lista passeggeri del Titanic, ma il giorno pirma della partenza, disdise e pertanto non si imbarcò.  

 

Quali compagnie assicurative assicurarono, il descritto dai media, innafondabile Titanic ?

 

Sembrerebbe quella del Titanic pari alla leggenda riportata da alcuni siti web  dell’aereo della Malaysia AirLine scomparso nel 2014,  su cui  vi erano quattro persone comproprietarie con i Rothshild di un brevetto mondiale  per semiconduttori.

Vista così è una lotta per il potere senza esclusione di colpi, in cui il sacrificio umano è irrilevante.

 

La BoE (Bank of England ) è stata nazionalizzata nel 1946. E’ di proprietà per il 100% del Tesoro britannico. Ma nel 1977 è stata creata la BOEN  Ltd, Bank of England Nominatives Ltd, una società di capitali controllata al 100% dalla BoE.

E’ una Ltd  “Nominativa”  ossia non possono essere resi noti i suoi azionisti, di cui possono  essere a conoscenza soltanto il Ministro del Tesoro Britannico ed il Segretario del Tesoro. Britannico. Non è necessario essere il segretario del Tesoro britannico  per comprendere che la BoEN si sia conferita la stessa struttura della Federal Reserve ossia di una società i cui azionisti sono le banche commerciali del Regno Unito. Gli azionisti della BoEN sono per deduzione pertanto Barclays, The Royal Bank of Scotland,  Lloyds  e HSBC.. 

 

 

 

 I Rothshild, sempre attraverso Vanguard, State Street, Fidelity, Black Rock/Black Stone e sempre attraverso interposte persone fisiche in realtà studi legali delegati, conquistano a partire dal 15 Agosto 1971 il capitale flottante di Jp Morgan e Citigroup,ossia delle due banche maggiori azioniste della FED ed il capitale flottante di Barclays e di The Royal Bank of Scotland ossia delle due maggiori azioniste della Bank of England. 

 

Lo fanno, ossia entrano nel loro flottante,  a fasi alterne ossia quando negli Stati Uniti  e nel Regno Unito in sordina senza farlo sapere all’opinione pubblica, accondiscendenti politici liberalizzano la finanza USA e nel Regno Unito ossia aboliscono la separazione tra banche di prestito e banche speculative.  In automatico le banche commerciali e le banche d’affari creano  i mutui ipotecari con un clic, con moltiplicatore massimo di 12 volte il capitale versato ( 8% dei prestiti stessi), nel caso delle banche commerciali, senza alcun limite nel caso delle banche d’affari, dando vita al sotto-sistema finanziario dei suddetti  hedge fund , controllato dai Rothshild ,  che incassano le quote capitali delle rate dei mutui. 

 

L’ultima liberalizzazione finanziaria è stata quella di  Clinton nel 1998, un paio di righe in mezzo a leggi chilometriche,   che abolì la separazione tra banche di prestito  e banche speculative negli USA e di rimando nel Regno Unito.

Questa cd   liberalizzazione, dall’effetto devastante su famiglie ed imprese,   venne alla  luce soltanto alla fine del 2014 quando il Guardian esaminò i documenti appena svincolati dal segreto di Stato a seguito di un Freedom Act.

 Black Rock e Black Stone sono le società patrimoniali / immobiliari dei Rothshild,  operative, nell’acquisto di pacchetti azionari e di immobili, la prima soprattutto in Europa, la seconda nel resto del mondo.

Black Stone acquistò gran parte del capitale della Banca Centrale Russa quando Eltsin la privatizzò. Putin nel 1998 riuscì a nazionalizzare la  maggior parte della Banca Centrale Russa. Per rapidamente riottenere la redditività persa in Russia, nel 1998, gli hedge fund fecero pressioni sul Segretario di Stato Usa, Rubin, rivela il Guardian,  perché Clinton liberalizzasse la finanza ossia perche non vi fosse nessuna regola in finanza. Clinton infatti si è giunti a sapere nel 2014 barattò lo scandalo della Levinsky,  scrisse il Guardian,  con la concessione di abolire la separazione tra banche di perstito e banche speculative ’negli Usa , abolizione che permise alle banche USA di inziare nel 1998  a creare l’importo dei mutui ipotecari con un clic senza raccolta,  fatto scellerato che ha portato alla crisi nel 2008 dei mutui sub prime (concessi anche a protestati) crisi che purtroppo il mondo ha conosciuto e di cui stiamo pagando e pagheremo ancora le conseguenze.

Stati Uniti e Regno Unito sono riusciti però a vincolare l’azione,  delle rispettive banche centrali e pertanto dei detti  hedge fund anglo –caucasici, al loro interesse di Stato: FED e e BoE hanno infatti l’obbligo statuario di preservare l’occupazione nel territorio degli Stati Uniti e nel Regno Unito.

Cio che è inspiegabile è che Bankitalia Spa non abbia questo obbligo statutario di preservare l’occupazione nel territorio italiano, così’ come la BCE non ha l’obbligo statutario di preservare l’occupazione nel territorio area euro, ma solo entrambe hanno l’obbligo statutario di “tenere il tasso di inflazione basso, sotto il 2%”.

 

La BCE sembrerebbe pertanto un organismo intermedio, necessario ai Rosthild per avere un unico tasso ufficiale di sconto in tutta l’area euro, il TUR,condizione indispensabile per poi piazzare derivati sul tasso con cui maggiormente indebitare famiglie, imprese, enti locali e Tesori degli Stati dell’area euro.  

Con un’unica banca centrale europea hanno  potuto monopolizzare  anche la stampa di un’unica moneta, l’euro.

 I Governatori della BCE e della FED sono sicuramente mossi da obiettivi etici, ma il sistema non ha prodotto i risultati sperati. I detti hedge fund anglo –caucasici sono anche i maggior azionisti delle 500 società multinazionali più grandi al mondo, quelle che, mosse dal profitto immediato (dividendi semestrali),   via via hanno de localizzato, per risparmiare sul costo del lavoro, in paesi a basso costo della manodopera (Cina, India, Vietnam, Bielorussia,…).

Il  saldo della globalizzazione dopo 25 anni è fortemente negativo : è vero che 1 miliardo di persone negli ultimi 25 anni sono passate dalla fame alla soglia di sopravvivenza, ma è anche vero che 3,5 miliardi di persone sono passate da una situazione di classe media ha una situazione vicina alla soglia di sopravvivenza. La classe media britannica, statunitense, quella italiana, francese, spagnola, greca,…  si è fortemente impoverita negli ultimi 25 anni, vessata da  tecniche di anatocismo sempre più aggressive, da derivati che l’hanno indebitata sempre più, tecniche e pratiche messe in pratica da banche nel cui capitale flottante, è stato scoperto,  si sono insinuati appunto questa decina di hedge fund speculatori anglo-caucasici detenendone oltre il 98%, i veri amministratori delle banche quotate, amministratori di fatto pertanto, civilmente, penalmente e fiscalmente responsabili al posto della banca ai sensi della Cassazione italiana per tutti i danni arrecati alle banche stesse italiane, ai loro risparmiatori, a  famiglie, imprese italiane ed agli  enti locali italiani per derivati e tecniche di anatocismo sempre più aggressive applicate.

 

 

La differenza tra la classe media britannica e statunitense e quella italiana è che quella britannica e statunitense ha il lavoro (il tasso di disoccupazione è inferiore alla soglia fisiologica, intorno al 5%) grazie all’ obbligo statutario di FED e BCE di preservare l’occupazione nel territorio USA e del Regno Unito,  mentre quella italiana sta sempre più perdendo il lavoro (tasso di disoccupazione intorno al 13%, )  per cui la classe media britannica e statunitense si è fortemente indebitata per far fronte alla tassazione crescente dovuta all’esplosione dei rispettivi debiti pubblici, esplosione indotta dagli hedge fund anglo –caucasici con le tecniche di indebitamento  descritte, mentre la classe media  italiana (impiegati privati e pubblici, insegnanti, personale medico ed autonomi),   non riuscendo più nemmeno ad ulteriormente indebitarsi in quanto in gran parte segnalata in centrale rischi,  è costretta a rivolgersi ad associazioni di soccorso per sopravvivere tipo Caritas.

 

Pericoloso pertanto  è stato il conferire lo sviluppo del mondo ad un sistema non codificato, quello degli hedge fund. I Rothshild saranno pur mossi anche da motivi etici e di sviluppo organico del mondo, di guida del mondo,  ma in un sistema non codificato, i vertici delle società dei Rothshild, in un sistema de- regolamentato,  hanno potuto agire in eccesso di libertà

 In questo contesto, di vertici incontrollati,  si inquadra per esempio anche l’ ipotizzata truffa miliardaria perpetrata,  secondo alcuni ricercatori e professori universitari austriaci,  ai danni di alcune agenzie di riscossione a partire dal 2006, da quando ossia in alcuni Stati è stato conferito il potere esclusivo di rateizzare le cartelle ad una Spa, in  danno per quanto riguarda l’Italia di equitalia e dei suoi azionisti ( Agenzia delle Entrate ed Inps), con la fuori-uscita verso gli hedge fund delle quote capitali delle rateizzazioni, annacquate nel bilancio dell’agente di riscossione. Inspiegabilmente infatti tali agenzie di riscossione compresa Equitalia sembrerebbe che non abbiano distribuito un euro ai propri azionisti nel periodo 2006 -2014.  Risultavano registrate nel paradiso fiscale del Delaware.

 

 

Di seguito la traduzione,  da alcuni blog britannici di finanza,  di ciò che pensa la gente nel Regno Unito, opinioni  non lontani da quanto pensa il popolo italiano del sistema bancario privato sorto  in Italia nel 1992.

  

Nel 1997, le orme di Three Rivers District Council, che ha vinto la loro azione contro la Banca d’Inghilterra per aver omesso di controllare BCCI, molti di noi che sono state vittime di banche fatte denunce formali contro la BOE per non far rispettare il controllo sul nostro rispettivo alta banche di strada, ma contrariamente a propria Dichiarazione di Principi e atti bancari che sono state respinte con la motivazione che la BOE non interviene tra banca e cliente della banca. In pochi mesi il personale reclami BOE e attrezzature erano stati trasferiti a Canary Wharf con il pretesto della Financial Services Agency, che non sono in grado di agire sui reclami provenienti prima della loro formazione.

La Magistratura statunitense e del Regno Unito,  in nome dei rispettivi popoli,  sta colpendo duramente questo sistema di hedge fund e di banche d’affari  che ha commesso illeciti sul territorio USA e nel Regno Unito. Il brivido è corso quando è stato rivelato  che la parte che procedeva contro questi hedge fund e contro le loro banche d’affari esecutrici dei loro ordini in borsa, erano, NON un associazione dei consumatori, come a Trani, ma THE UNITED STATES OF AMERICA  o il Tesoro del Regno Unito. .

 

Secondo una ricerca cinese confermata dalla ormai nazionalizzata Bank of America Merryl Linch, questi hedge fund  producono oltre il 70% del PIL di Stati Uniti e Regno Unito.

I sevizi segreti per l’estero di Stati Uniti e Regno Unito (CIA e MI 6)  hanno come obbligo statutario dicasi statutario il  difendere gli interessi, NON di  Stati Uniti e Regno Unito all’estero, ma delle aziende di Stati Uniti e Regno Unito all’estero. I servizi segreti per l’estero di Stati Uniti e Regno Unito (CIA e MI 6)  pertanto difendono prevalentemente gli interessi delle società dei Rothshild all’estero.

 

Stati Uniti e Regno Unito hanno fortemente limitato a partire da ottobre 2008 l’azione di questi hedge fund,  nazionalizzando le rispettive maggiori compagnie assicurative, AIG ed Lloyds, e nazionalizzando circa il 25% del capitale  delle rispettive banche commerciali, oltre che costringere le banche d’affari come Goldman Sachs a divenire una banca, pertanto sottoponendole ad un  obbligo di raccolta (capitale versato + riserve) almeno pari al 8% dei prestiti concessi  alla clientela.

  

Il sistema transatlantico, anglo –americano, pensato e voluto dai vincitori della Guerra nel 1946 a Bretton Woods e che prevedeva l’obbligo della convertibilità del dollaro in oro per consentire pace e sviluppo all’Europa distrutta e che ha portato tutti i 180 PIL del mondo a crescere,  è stato sostituito nel 1968 da un altro sistema, quello deciso dai vertici finanziari e dai banchieri del Club di Roma (fonte Treccani, stampa del 1977) e ha portato all’abolizione dell’obbligo di convertibilità del dollaro in oro il 15 Agosto 1971 e alla possibilità tecnica, purtroppo,  di creare con un clic,  in qualche parte del  mondo,  l’importo  dei prestiti concessi alla clientela, negli  Stati  dove sarebbe poi stata anche abolita la separazione tra banche di prestito e banche speculative, prima di allora alle Bahamas nel 1973 dove Sindona ed un altro gruppo di finanzieri eseguirono la prima creazione monetaria elettronica per 68 miliardi di dollari.  Quest’ultimo sistema che definiamo “Rothshild” dal nome del principale banchiere mondiale, non ha però portato ai risultati  sperati di sviluppo dell’Europa, ha pertanto fallito :  i  popoli degli Stati, in cui i Rothshild  hanno assunto il controllo al voto delle banche quotate, in Italia questo è avvenuto  a partire dal 1992,  stanno peggio,  invece che meglio.

 

 Si può affermare che gli eredi del bisnonno Rothshild non abbiano imparato molto dagli errori del bisnonno. Il bisnonno dopo aver costituito la FED nel  1913, fece abolire nel 1914 la convertibilità del dollaro in oro, divenendo tecnicamente possibile nel mondo creare  l’importo dei  mutui ipotecari con un clic, ma solo negli Stati dove poi sarebbe stata abolita la separazione tra banche di prestito e banche speculative.  La separazione tra banche di prestito e banche speculative fu abolita negli Usa,  in Germania ed in Italia nel 1920 : le banche commerciali iniziarono a creare i mutui con un clic senza ossia più raccogliere risparmio, dando vita nel 1920,  come poi ancora avvenuto nel 1992,  al sotto-sistema degli hedge fund  che sono quelli che in concreto hanno incassato le quote capitali rimborsate dai mutuatari, contabilmente annacquate nel bilancio delle banche, capitali poi utilizzati per far crollare nel 1929 con vendite allo scoperto le stesse banche.

 

Complessivamente  9.000 banche USA, della Germania e dell’Italia  fallirono nel 1929, milioni di persone abitanti delle città furono ridotte alla fame: il blocco dei pagamenti a livello mondiale impedì il rifornimento di generi alimentari. L’URSS,  in questa situazione di penuria alimentare e sfinimento generale,  si stava inserendo,  mirando col comunismo,  alla proprietà delle banche.

  I banchieri europei all’inizio favorirono i nazionalismi di Germania ed Italia,  finanziandoli,  per contrastare l’avanzata sovietica, ma poi quando Hitler e Mussolini nazionalizzarono le banche e l’ente dell’energia, per mantenere il potere bancario, il Regno Unito e  la privata BoE,  scesero  in guerra.  

 

Alla base delle dinamiche del mondo dunque sempre e comunque interessi privati bancari-finanziari-energetici  e di alcuni Stati.

(dall’incrocio dei libri “Too big to fail”, “Colonia Italia” ed  “I banchieri di Dio”, derivanti da documenti declassificati dell’archivio di Stato del Regno Unito e degli Stati Uniti).

 

 Luyendijc ha affermato che il sistema non ha in sé la capacità di auto-regolamentarsi e comunque non in tempi brevi: stipendi e bonus da 10 milioni di dollari a 10 miliardi di dollari all’anno,  fanno perdere ai trader delle banche d’affari ed ai  gestori degli hedge fund il contatto con la realtà : avidità, potere, narcisismo e totale mancanza di empatia li caratterizza. Gli hedge fund sono divenuti più forti delle banche centrali sovranazionali (FED, BCE ; BIS e   FMI),  i cui   governatori e presidenti  vorrebbero magari una distribuzione diversa della ricchezza,  da queste poche mani speculative alla classe media mondiale, ma il sistema sembrerebbe da essi non più governato.

 

Un prossimo crollo delle borse a livello mondiale sembra alle porte. La situazione non è migliorata rispetto al 2008, anzi è peggiorata. Spinte dagli hedge fund che le controllano, le banche italiane, spagnole, greche, francesi, portoghesi, cinesi, giapponesi, … hanno concesso prestiti creati con un clic a chiunque e sono oltre 3.000 miliardi di dollari i crediti oggi in sofferenza, contro i 2.200 miliardi di dollari del 2008, migliaia di banche sono a rischio di fallimento ed esse  potrebbero col prossimo crollo delle borse, bloccarsi  i pagamenti reciproci.

 

Un crac mondiale  oggi sarebbe molto peggiore di quello del 2008 con conseguenze gravissime in  alcuni settori  e drammatiche a  livello sociale. Per esempio per quanto riguarda il settore  alimentare,   i supermercati, dinnanzi a consumi dal 2008  sempre più ridotti, hanno portato al minimo le scorte alimentari, just in time :  un blocco dei pagamenti genererebbe  che nelle città in pochi giorni si vivrebbero situazioni di penuria alimentare.

La medesima cosa avverrebbe nel settore dei trasporti : un blocco dei pagamenti a livello mondiale, condurrebbe a penuria di carburante in pochi giorni nelle città.  Gli abitanti delle città non avrebbero nemmeno la possibilità di spostarsi per cercare altri supermercati e nelle città si inizierebbe a morire di fame.

 

Forse non ci si rende conto a cosa potrebbe portare un prossimo crollo di Wall Street e poi della Borsa di Londra, di Sidney, di Francoforte, di Parigi, di Hong Kong, di Milano, …, ossia delle  borse a livello mondiale, come anche descritto da Luyendyic nel suo libro.    

 

 

Si hanno allora due alternative:  che nulla venga mutato e si lasci che la classe media mondiale venga distrutta col rischio che si giunga come nel 1929  a situazioni di fame nelle città  o che la Magistratura intervenga in tempo per punire il sotto-sistema finanziario  , i milionari  trader di banche d’affari, i miliardari  gestori di hedge fund (amministratori di fatto delle banche italiane quotate ), hedge fund e banche d’affari,   a difesa del sistema bancario italiano  e dei cittadini italiani tutti.

 

Amministratore – Cassazione Civile: lo stipendio dell’amministratore societario è totalmente pignorabile

06 marzo 2017 –

http://www.filodiritto.com/news/2017/amministratore-cassazione-civile-lo-stipendio-dellamministratore-societario-e-totalmente-pignorabile.html

 

 

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che lo stipendio dell’amministratore societario può essere pignorato nella sua interezza e non fino ad un quinto come previsto dal Codice di Procedura Civile, all’Articolo 545 comma 4: “tali somme possono essere pignorate nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo stato, alle province ed ai comuni, ed in egual misura per ogni altro credito.”.

La sentenza è di notevole interesse in quanto ha cercato di arrivare ad una soluzione riguardo al contrasto giurisprudenziale sul rapporto tra società ed amministratore.

 

 MULTE MILIARDARIE GIA’ INFLITTE ALLE SOCIETA’ dei ROTHSHILD CHE HANNO MAL OPERATO NEL TERRITORIO DEGLI STATI UNITI

  DI MULTA PER LA MANIPOLAZIONE DELL’EURIBOR CHE E’ IL TASSO DI RIFERIMENTO DI 1700 MILIARDI DI EURO DI PRESTITI SOLO IN ITALIA… UNA MULTA SIMBOLICA

 

L’UE SI STA MUOVENDO A RILENTO…MEZZO MILIARDO DI EURO DI MULTA PER LA MANIPOLAZIONE DELL’EURIBOR CHE E’ IL TASSO DI RIFERIMENTO DI 1700 MILIARDI DI EURO DI PRESTITI SOLO IN ITALIA… UNA MULTA SIMBOLICA

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Obbligazioni giudicate “junk” spazzatura  dalla SEC che ne ha poi proibito la distribuzione nel territorio degli Stati Uniti e del Regno Unito in quanto emesse da società inesistenti o già fallite, sono state sistematicamente distribuite in Italia in quanto la CONSOB ha il potere soltanto di controllare la regolarità formale dei documenti presentati, non ha, per Statuto, il potere ispettivo di andare a verificare in loco da chi in realtà sono state emesse.

In  passato obbligazioni già giudicate Junk dalla Sec sono state poi distribuite in Italia da Morgan Stanley o Jp Morgan, tra cui il caso di Area Banca  , 3500 risparmiatori italiani truffati nel 2005 con le obbligazioni Viatel,  ora in Cassazione penale.

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L’attività di vigilanza e condanna e multa dei colpevoli è stata possibile negli USA e nel Regno Unito   grazie alla straordinaria capacità che hanno Stati Uniti e Regno Unito di preservare le proprie economie e le proprie democrazie, permettendo che ogni circa 10 anni  siano aperti gli archivi di Stato, attraverso quella procedura che gli statunitensi chiamano Freedom Act (FOIA).

Si venne a scoprire nel 2014, grazie al The Guradian che scartabellò tra decine di migliaia di pagine che prima erano top secret  del  Segretario del Tesoro, che messo sotto pressione quello  sprovveduto di  Clinton nel 1998 aveva  abolito senza farlo sapere  a nessuno,  la separazione tra banche di prestito e banche speculative negli Usa. Provocò in automatico la  crisi dei mutui creati con un clic elettronico e concessi anche a clienti  sub-prime ossia già protestati.

Mutui già non rimborsabili in partenza. Poi ribaltati però abilmente sui fondi comuni di investimento e di  categoria di altri  Stati dal 2009, nella straordinaria capacità che hanno Regno Unito ed USA di ribaltare su altre economie le proprie schifezze finanziarie.

 

 

 DOVE SONO STATI MESSI I  CREDITI IN SOFFERENZA DELLA CRISI SUB-PRIME PRECEDENTE ?

   

Gli effetti nefasti si vedranno ora a partire dal 2017, col prossimo crollo di borsa.

I dipendenti pubblici e privati italiani scopriranno che il loro TFR è stato investito nei mutui -casa non pagati dai  britannici e dagli statunitensi nel periodo 1998-2008  e nei finanziamenti auto non pagati dai britannici e dagli statunitensi  nel periodo 2009-2016.

 I dipendenti pubblici e privati italiani col prossimo imminente crollo di borsa,  scopriranno, ossia di pagare col proprio TFR, con possibilità di perderlo integralmente, le case costruite od acquistate/ristrutturate da britannici e statunitensi nel periodo 1998-2008 e le auto comprate da britannici e statunitensi nel periodo 2009-2016 

 

Per mostrare il modus operandi degli hegde fund azionisti occulti p.e. di Banca  Intesa che hanno impartito al management direttive di  piazzare alla ignara clientela prodotti efficienti in termini di assorbimento del capitale, le truffaldine ossia polizze Unit Linked,  Banca Intesa nelle note ai risultati consolidati al 30 /9/2015 si auto-complimenta del risultato raggiunto rispetto all’anno precedente.

Risultato “grazie” a cui l’ignaro sottoscrittore della polizza perderà  gran parte del proprio capitale.

La Cassazione già con la Sentenza n.6061 /2012 era giunta a classificarle strumento finanziario invece che polizze, pertanto soggette alla normativa TUF, mai applicata dall ’emittente. Polizze nulle e risarcibili in caso di perdita del capitale.

 

 

INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2015

– Insurance:
▫ portafoglio prodotti in via di ricomposizione a favore di prodotti efficienti in termini di assorbimento di capitale (ad esempio, i prodotti Unit Linked hanno raggiunto il 57% della nuova produzione rispetto al 36% dei primi nove mesi 2014);

 

Obbligazioni giudicate “junk” spazzatura  dalla SEC che ne ha poi proibito la distribuzione nel territorio degli Stati Uniti e del Regno Unito in quanto emesse da società inesistenti o già fallite, sono state sistematicamente distribuite in Italia in quanto la CONSOB ha il potere soltanto di controllare la regolarità formale dei documenti presentati, non ha, per Statuto, il potere ispettivo di andare a verificare in loco da chi in realtà sono state emesse.

In  passato obbligazioni già giudicate Junk dalla Sec sono state poi distribuite in Italia da Morgan Stanley o Jp Morgan, tra cui il caso di Area Banca  , 3500 risparmiatori italiani truffati nel 2005 con le obbligazioni Viatel,  ora in Cassazione penale.

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L’attività di vigilanza e condanna e multa dei colpevoli è stata possibile negli USA e nel Regno Unito   grazie alla straordinaria capacità che hanno Stati Uniti e Regno Unito di preservare le proprie economie e le proprie democrazie, permettendo che ogni circa 10 anni  siano aperti gli archivi di Stato, attraverso quella procedura che gli statunitensi chiamano Freedom Act (FOIA).

Si venne a scoprire nel 2014, grazie al The Guradian che scartabellò tra decine di migliaia di pagine che prima erano top secret  del  Segretario del Tesoro, che messo sotto pressione quello  sprovveduto di  Clinton nel 1998 aveva  abolito senza farlo sapere  a nessuno,  la separazione tra banche di prestito e banche speculative negli Usa. Provocò in automatico la  crisi dei mutui creati con un clic elettronico e concessi anche a clienti  sub-prime ossia già protestati.

Mutui già non rimborsabili in partenza. Poi ribaltati però abilmente sui fondi comuni di investimento e di  categoria di altri  Stati dal 2009, nella straordinaria capacità che hanno Regno Unito ed USA di ribaltare su altre economie le proprie schifezze finanziarie.

 

 

 DOVE SONO STATI MESSI I  CREDITI IN SOFFERENZA DELLA CRISI SUB-PRIME PRECEDENTE ?

   

Gli effetti nefasti si vedranno ora a partire dal 2017, col prossimo crollo di borsa.

I dipendenti pubblici e privati italiani scopriranno che il loro TFR è stato investito nei mutui -casa non pagati dai  britannici e dagli statunitensi nel periodo 1998-2008  e nei finanziamenti auto non pagati dai britannici e dagli statunitensi  nel periodo 2009-2016.

 I dipendenti pubblici e privati italiani col prossimo imminente crollo di borsa,  scopriranno, ossia di pagare col proprio TFR, con possibilità di perderlo integralmente, le case costruite od acquistate/ristrutturate da britannici e statunitensi nel periodo 1998-2008 e le auto comprate da britannici e statunitensi nel periodo 2009-2016 

 

Per mostrare il modus operandi degli hegde fund azionisti occulti p.e. di Banca  Intesa che hanno impartito al management direttive di  piazzare alla ignara clientela prodotti efficienti in termini di assorbimento del capitale, le truffaldine ossia polizze Unit Linked,  Banca Intesa nelle note ai risultati consolidati al 30 /9/2015 si auto-complimenta del risultato raggiunto rispetto all’anno precedente.

Risultato “grazie” a cui l’ignaro sottoscrittore della polizza perderà  gran parte del proprio capitale.

La Cassazione già con la Sentenza n.6061 /2012 era giunta a classificarle strumento finanziario invece che polizze, pertanto soggette alla normativa TUF, mai applicata dall ’emittente. Polizze nulle e risarcibili in caso di perdita del capitale.

 

 

INTESA SANPAOLO: RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2015

– Insurance:
▫ portafoglio prodotti in via di ricomposizione a favore di prodotti efficienti in termini di assorbimento di capitale (ad esempio, i prodotti Unit Linked hanno raggiunto il 57% della nuova produzione rispetto al 36% dei primi nove mesi 2014);

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Ogni reato sopra ascritto e descritto è sempre inteso come ipotizzato,  rimettendo all’Illustrissima S.V. la verifica della certezza dello stesso e la sua eventuale punizione. 

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