A giorni la prossima speculazione sull’Italia

il

di Alessandro Govoni, 5 settembre 2016

Con una mail inviata a 80 Procure e a 30 studi legali si era previsto con 13 giorni di anticipo che il Regno Unito con la Brexit avrebbe avuto solo vantaggi e così è stato (Notizia di reato)
mail 11 giugno 2016
La Magistratura italiana dovrebbe indagare i giornali  italiani mainstream ( controllati da interposte fisiche in realtà studi legali che rappresentano al voto una decina di hedge fund anglo americani,  ma in gran parte  caucasici ), che hanno dipinto la Brexit come un evento nefasto per il Regno Unito.

Il Regno Unito, votando di uscire il 24 Giugno 2016 dall’Unione Europea, ha avuto come effetto immediato , occultato da tutti i giornali mainstream,  di  poter svincolare la sterlina dall’obbligo di parità con l’euro. Il Regno unito ha subito svalutato la sterlina del 20% rispetto all’euro, pertanto la produzione industriale del Regno Unito è divenuta immediatamente dal 25 giugno 2016 più conveniente di un 20% , le esportazioni inglesi sono aumentate immediatamente di conseguenza. Il tasso di disoccupazione nel Regno Unito di conseguenza è immediatamente diminuito  dopo il 24 giugno 2016.

Gli hedge fund , che controllano i giornali mainstream che hanno dipinto la Brexit come un evento nefasto per il Regno Unito,  si presume che siano gli stessi hedge fund che hanno venduto allo scoperto nella notte tra il 23 ed il 24 Giugno 2016  60 miliardi di euro sulla borsa di Londra e 6 miliardi di euro sulla borsa di Milano , di azioni di Unicredit , di Intesa , di Mps , del Banco Popolare , di Carige, di Carisbo, di  Eni e di Fimeccanica Leonardo,  facendo ovviamente crollare, il giorno successivo, il 24 giugno 2016,  rispettivamente, i suddetti titoli bancari italiani mediamente del 23%  ed Eni e Finmeccanica del 16% .
I suddetti hegde fund controllano al voto , sempre attraverso i voti per delega di interposte persone fiche in realtà studi legali ,  le 500 società quotate all’indice S&P 500 che secondo una recente ricerca di Bank of America Merryl Linch rappresentano il 99% del PIL di Regno Unito  e Stati Uniti .

La Magistratura italiana dovrebbe indagare per aggiotaggio i giornali mainstream che hanno imputato all’ uscita del Regno Unito dall’UE , il crollo di Borsa del 24 Giugno 2016, occultando che in realtà il crollo di Borsa  è stato dovuto unicamente a pianificate vendite allo scoperto per complessivi 66 miliardi di euro avvenute nella notte tra il 23 ed il 24 giugno 2016 ,  in gran parte avvenute su titoli azionari italiani.

NOTIZIA DI IPOTIZZATO REATO :
La Magistratura italiana dovrebbe indagare questi hedge fund per l’arrecato danno all’economia italiana (notizia di reato )  del 24 giugno 2016 e dovrebbe prevenire e difendere l’economia italiana dal prossimo pianificato crollo della borsa di Milano che avverrà il 19 -20 settembre 2016 , in quanto il 17 settembre 2016 scadono a livello mondiale le opzioni degli hedge fund venditori allo scoperto ed è pertanto presumibile che nella notte tra il 18 ed il 19 settembre gli stessi hedge fund vendano allo scoperto altri 60-70 miliardi di euro di titoli azionari di banche italiane , di Eni , di Finmeccanica e delle partecipate quotate in borsa (ACEA,..), provocandone l’ovvio crollo , almeno di un altro 20% -25%,  il giorno 19 e 20 Settembre 2016 , per poi riacquistarle a meno di un euro per azione  dal probabile fallimento , previo scorporo il giorno prima del fallimento degli asset positivi in una good bank che verrà acquistata da società riconducibili agli hedge fund ,  in modo che nella società fallita permangono soltanto gli asset negativi (quelli legati ai crediti in sofferenza ).  In questo modo, purtroppo,  milioni di ignari risparmiatori ,  rimasti nella società non scorporata,  perderanno totalmente i loro risparmi .
E’ singolare che anche i grandi  azionisti storici italiani  (Caltagirone , …) siano usciti in Agosto 2016   dal capitale per esempio del Banco Popolare  e di Acea.

E’ necessario che l’Italia esca dall’euro alla velocità della luce per  due motivi :

1)perche re-introducendo  la lira,  lo Stato italiano potrebbe subito svalutarla  di un 30% rispetto all’euro, dando così grande impulso alla produzione industriale italiana in quanto i  nostri prodotti diverrebbero immediatamente più convenienti verso l’estero di un 30%.

2)Lo Stato italiano inizierebbe  immediatamente a guadagnare in automatico decine di miliardi di euro ogni anno sui 400 miliardi  di euro di derivati sul tasso con clausola killer  banca vince se tasso cala piazzati dal 1992 al Tesoro italiano e dal 2001  a 900 enti locali italiani ,  in quanto uscendo dall’euro , il tasso d’inflazione  non sarebbe più calmierato al ribasso artatamente da Eurostat variando il peso dei beni energetici all’interno del paniere di spesa delle famiglie e si attesterebbe immediatamente sui valori reali, intorno al 4%/5% annui (pertanto Euribor al 6%/7%) , determinando un automatica perdita per le 21 banche d’affari straniere che hanno piazzato derivati sul tasso banca vince  se tasso cala , con cap contrattuale  in genere del 5% oltre il quale saranno ossia tali  banche d’affari straniere a pagare al Tesoro dello Stato italiano il differenziale di tasso sul  derivato.

Ogni possibile reato sopra ascritto e descritto è sempre inteso come ipotizzato rimettendo all’illustrissima S.V. la verifica della certezza dello stesso

Alessandro Govoni

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