Attenzione alle OTA !

Leggo sul blog di beppegrillo http://www.movimento5stelle.it/parlamento/finanze/2016/09/turismo-e-fisco-novita-per-le-proposte-m5s-sulle-piattaforme-online.html

Sulla proposta M5S di trasformare le OTA – Online Travel Agencies – in sostituti di imposta nel settore del turismo  DISSENTO perché sarebbe come  assegnare a degli evasori fiscali integrali – le Online Travel Agencies OTA – il ruolo di raccogliere le tasse dei piccoli albergatori, degli imprenditori turistici e privati proprietari italiani. Significa che questo cartello che mira alla moneta digitale per controllare il mondo tratterrà non solo l’affitto a noi per tutto il periodo di tempo che intercorre dalla prenotazione online immediata, con la visa, all’arrivo del turista, ma anche la ritenuta d’acconto nei confronti del nostro fisco. Significa che per tutti quei mesi in cui IO non ho i soldi che mi sono guadagnata, li trattiene qualche holding finanziaria all’estero per giocarseli al casinò degli psicopatici, idem per il gettito fiscale. Vera follia.

Devo qua ricordare che le agenzie di viaggio online sono 4 sorelline- Booking, Airbnb(Amazon), Expedia/Homeaway, Tripadvisor – controllate dagli stessi hedge funds di VISA, MICROSOFT, AMAZON E GOOGLE – in primis THE VANGUARD – che perseguono come principale obiettivo – nascosti nel MASSIMO PARADISO FISCALE mondiale, IL DELAWARE – la cashless society – PRIVARCI DEI CONTANTI – come metodo di appropriazione indebita dei nostri asset – e prevalentemente dei loro redditi – in particolare degli immobili turistici (e borghi interi) a vantaggio della cricca degli emettitori della moneta, giacché gli stessi hedge funds controllano l’emissione monetaria del cartello delle banche dealer – O SPECIALISTE IN TITOLI DI STATO – e in Italia attraverso il voto maggioritario la gestione di Bankitalia.

Non sono stata abbastanza chiara o qualcosa vi impedisce di CAPIRE??? Eppure ne avevo parlato alla conferenza omonima sugli affitti brevi e la “cosiddetta sharing economy” a maggio scorso QUA: https://nicolettaforcheri.wordpress.com/…/sharing-economy-…/

Tutto questo è già di per sé il risultato di una monopolizzazione crescente, coatta e illecita tra le OTA nel settore del turismo da parte di questi hedge funds che controllano non solo le OTA, ma anche le banche dealer – per intenderci le banche specialiste in titoli di Stato che strozzinano il Tesoro italiano creando un debito pubblico fraudolento esponenziale -, e il governo Bankitalia (con tutte le ex nostre riserve auree).

Tale oligopolio approvato dai vari antitrust nazionali ed europeo ha imposto con metodi commercialmente illeciti, ricatti e abusi il passaggio – anche con contratti in essere e la modifica abusiva e unilaterale di clausole vigenti – dal servizio di promozione online dell’offerta turistica a quello di INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA attraverso l’offerta al turista finale di prenotazione e pagamento online. Tale sistema abusivamente e subdolamente imposto ai proprietari e albergatori ha comportato numerosi svantaggi, in primis quello di PRIVARE DELLA DISPONIBILITà DEL PROPRIO REDDITO DA AFFITTO TURISTICO il proprietario per tutti I MESI CHE INTERCORRONO tra la prenotazione online e immediata con la carta da credito del turista, e il suo arrivo nella struttura.

Mesi in cui tale moneta è nella esclusiva disponibilità di istituti finanziari che come VISA creano la moneta/debito DAL NULLA nel momento preciso in cui il cliente effettua il pagamento, introitando tutto il capitale + gli interessi + le fees e TOGLIE TALE DISPONIBILITà al suo legittimo proprietario, il proprietario della casa o dell’albergo che ha ottenuto la prenotazione del turista.

Quindi in un batter d’occhio con questa mossa di affidar loro ANCHE la facoltà fiscale, questo monopolio di multinazionali controllate dalle banche dealer a loro volta controllate dagli hedge funds nei paradisi fiscali, in questo caso il Delaware, si approprierà di TUTTO il settore turistico ITALIANO, alberghi e privati senza distinzione alcuna.

Anche perché assieme a GOOGLE, FACEBOOK, AMAZON, hanno l’esclusiva della visibilità su INTERNET.

Dopo averci fregato l’agroalimentare, il made in italy della meccanica, delle auto, delle bevande, dell’ingeneria di punta, tutto l’IRI per intenderci, rimangono a parte pezzetti di Finmeccanica ed Eni – che saranno pappati durante la speculazione prossima ventura del 19 settembre – tutte le utilities e infine IL TURISMO, ossia LE NOSTRE CASE.

Quindi nel modo più assoluto avverto tutti che il settore turistico italiano, uno dei settori che ancora “tirano”, l’unico forse rimasto a portarci un po’ di sollievo monetario, dovrà affrontare una vera e propria catastrofe, a maggior ragione se invece di perseguire il monopolio che si è andato creando, per i reati di cui si macchia, andiamo nella direzione opposta di dar loro ancora più potere.

N. Forcheri 07/9/2016

 


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