Un regime totalitario basato sulle balle: per la grande “transizione”

Prendiamo innanzitutto i tamponi. Ce lo hanno detto in tutti i modi che la curva dei “contagi” basata sui tamponi è fallace, e lo è perché, come dice il bugiardino, produce falsi positivi e risultati incrociati con altri patogeni.

Bugiardino reagente Xpert
Bugiardino del reagente tamponi pcr Xpert

Che dia risultati incrociati con altri patogeni, è scritto nero su bianco nelle avvertenze del reagente, il quale specifica che il tampone è semplice strumento di ricerca clinica e NON strumento diagnostico, come lo sarebbe invece l’analisi sierologica e la sintomatologia clinica. Del fatto che i tamponi PCR non riescano a distinguere il covid dalla semplice influenza A o B e il semplice raffreddore da adenovirus, ce ne parla la ricerca di un tampone per distinguerli, ad esempio da parte dello Spallanzani:

 

Tant’è che dell’inaffidabilità dei tamponi PCR ne parlò anche un articolo del New York Times ad agosto (cfr. https://www.nytimes.com/2020/08/29/health/coronavirus-testing.html) che aveva riferito come una serie di scienziati avessero messo in evidenza che l’amplificazione dei cicli del test, rileva pure ombre di un frammento di un virus, che non vuole dire niente.

E infatti sta circolando una denuncia, da scaricare e presentare, nella speranza che qualche procura se ne occupi, e che diventi una class action, che sottolinea tra le altre cose una dichiarazione congiunta del Dott. Fabio Franchi Medico, infettivologo Esperto di virologia, della dott.ssa Antonietta Gatti Scienziata Esperta di nanopatologie, del dott. Stefano Montanari, Farmacista Ricercatore scientifico e nanopatologo, e del Prof. Stefano Scoglio, Ricercatore Scientifico, Candidato Premio Nobel per la Medicina 2018 sull’inaffidabilità dei tamponi e della loro inattendibilità nella decisione di quarantene o lockdown vari. Essa comprende anche uno studio del Prof Scoglio, certificato dall’Istituto sanitario di Sanità, in cui si conclude che i tamponi producono fino al 95% dei falsi positivi. I dettagli della denuncia si trovano presso questo studio legale Denuncia querela.

Ci continuano a terrorizzare pertanto per un aumento dei positivi, utilizzando il tasso RT, cioè di contagiosità, come unico criterio per acuire le restrizioni mentre i contagiati NON sono malati.

Infatti per ammissione dello stesso premier Conte testé alla Camera, il 95% dei “positivi” sono asintomatici e/o paucisintomatici, possono tranquillamente curarsi a casa, mentre ci si limita a segregarli in casa, ai domiciliari. Se estrapoliamo il dato del tasso di contagio sui tamponati, significa che il tasso di positivi tra i testati è del 14%, pertanto significa che saremmo oggi su 60.244.639 quasi 8 milioni e mezzo di positivi, e questo dato rimetterebbe in prospettiva tutti gli altri dati, facendo crollare la mortalità allo 0% diario, allo 0.06% annuo!

Si, ma dice, le terapie intensive (ieri erano 1939 in totale) stanno aumentando e anche i decessi (ieri 208) come i ricoveri.

Punto primo, bisogna vedere come vengono rilevati i decessi e ricoveri intensivi Covid. Cioè, si rimanda al punto sopra. Nel senso che vogliamo conoscere la percentuale di persone con numerose malattie pregresse, o già ricoverate in ospedale, che si prendono una polmonite scambiata per Covid con il tampone, così come gli anni scorsi si prendevano il clostridium difficile. A dimostrazione del fatto che lo stato del sistema immunitario è tutto.

E dovrebbe insospettirci sulla catalogazione dei “malati” Covid, anche la dichiarazione di Bertolaso, che ogni paziente Covid frutta all’azienda ospedaliera 2000 euro per giorno.

La situazione dell’occupazione delle terapie intensive, al momento NON è critica, come spiegato pure da Conte, si vede che il brusio della verità gli è giunto alle orecchie talmente forte che ha pensato bene di riparare alle figuracce fatte nel passato. Ma certamente non esce con una bella figura perché vi è uno hiatus – una dissociazione – tra la premessa del suo discorso e le conclusioni (maggiori restrizioni economiche).

La situazione al 30 ottobre è questa (e Conte ha parlato di un totale di 10181 terapie intensive):

Significa che non vi è alcuna emergenza sanitaria? Nient’affatto. Le terapie intensive si sono regolarmente saturate nei periodi invernali, il sistema sanitario versa in uno stato obbrobrioso,  prossimo al collasso, da anni, in quanto a numero di ospedali, molti dei quali vengono chiusi, e materiale e carenza di personale (centinaia di migliaia di medici e infermieri mancano). L’emergenza sanitaria vi è tutta, poiché per la scusa del Covid vengono rimandate operazioni indifferibili (700 000 operazioni essenziali secondo il Dott. Poltrone), e si moltiplicano i casi di decessi in pronto soccorso (ictus, infarti o incidenti) di persone non assistite tempestivamente perché devono aspettare l’esito del tampone. Vorremmo avere una quantificazione di questi casi non assistiti per misurare il grado di crimine contro l’umanità che si sta consumando sotto i nostri occhi.

Crimine contro l’umanità che si sta perpetrando nell’impossibilità di visitare i parenti in ospedali, gli anziani nelle RSA e i moribondi negli hospice. Una barbarie inammissibile che tra l’altro mette al riparo da occhi indiscreti e amorevoli, quello che succede negli ospedali: quali protocolli vengono applicati?

La clorochina che aveva permesso al Dott Raoult di azzerare la curva dei decessi in quel di Marsiglia è stata vietata in Francia – e lui sta facendo ricorso – resa indisponibile, e anche sconsigliata in Italia. Di plasmaferesi che è una pratica che funziona, come sappiamo, e collaudata oltre che gratuita, non se ne parla più. Solo rimane il Remdesivir della Gilead, poiché l’UE ha comprato grosse quantità da smaltire solo che secondo lo stesso Dott Raoult è tossico per i reni e inefficace. Gli ospedali, da quanto mi dicono, non possono più curare in scienza e coscienza ma solo secondo protocolli calati dalle case farmaceutiche e OMS. Pure una influenza in un anziano, curata secondo un protocollo Covid, può diventare doppiamente letale, soprattutto se si è vaccinato contro l’influenza (come dimostrato in questa raccolta di studi scientifici https://childrenshealthdefense.org/news/vaccine-misinformation-flu-shots-equal-health/).

Tanto più che al personale medico viene fatto divieto dalle Asl di fornire dati e informazioni all’esterno:

E per i decessi, idem di quanto sopra, il vero dato è il raffronto tra i decessi alla stessa epoca l’anno scorso con quelli di oggi. Questo dato l’ISTAT non lo ha ancora ma possiamo fare questo raffronto per la prima parte dell’anno 2020 fino ad agosto con l’anno precedente, come spiegato da Fabio Duranti in Radio Radio.

Le curve dei decessi sono sovrapponibili a Roma e a Napoli, ma non a Bergamo, dove sono sovrapponibili in tutti i mesi tranne il picco di mortalità al mese di marzo, poi rientrato nella norma ad aprile.

Anzi per lo stesso periodo gennaio-agosto 2020 rispetto al 2019, in città come Roma e Napoli si sono registrati meno decessi:

A Bergamo invece c’è stato un picco di decessi per tutto il mese di marzo, poi rientrato ad aprile che ha fatto aumentare il totale di decessi per il 2020:

Su una media di 1700/2000 decessi al giorno quanti sono normalmente dovuti all’influenza? Vi è una reale variazione del numero di decessi totali? E’ solo esaminando le cause e le percentuali di decessi allo stesso periodo dell’anno scorso che si potrà capire. Soprattutto sorprende il dato che l’influenza sembra sia sparita completamente al momento, perché, forse appunto, si confonde influenza e covid?

Quindi tutto questo non certo per sottovalutare la situazione, sempre e costantemente critica del sistema sanitario oggi peggiorata dai “protocolli Covid” che trascurano qualsiasi altro problema  ma per evidenziare che le reazioni delle misure previste nei dpcm sono non solo del tutto spropositate, ma una vera e propria deriva dittatoriale e antidemocratica.  I dati sopra, e anche quelli snocciolati da Conte, sono tali da giustificare quarantene di prossimamente milioni di cittadini, di chiusure di attività, di messa in ginocchio dei lavoratori indipendenti, dei commerci, del turismo, della ristorazione e di tutti gli altri?

Sono tali da giustificare un fermo economico generale, che ci vedrà prossimamente morti?

I dati sopra non giustificano la messa in ginocchio di questo paese, a meno che Conte non ci nasconda qualcosa che oramai è evidente a chi si è svegliato: lui sta eseguendo il programma del Fondo monetario internazionale  – del resto secreta persino i verbali del comitato tecnico e scientifico alcuni dei quali non ha mai desecretato – che a noi al momento sfugge ma che deve avere a che vedere con il commissariamento dell’Italia e il suo inserimento in quel programma di cancellazione del debito pubblico in cambio di una bella raccolta patrimoniale a vantaggio dei soliti grandi creditori per cui FMI + WEF lavorano alacremente. Cioè il nostro patrimonio. Il grande Reset.

Del resto è tollerabile che mentre ci impone per legge la nostra morte economica, il governo spenda 20 milioni di euro ogni due mesi per l’accoglienza di clandestini nelle navi da crociera per la quarantena e tutto il resto?

Lui sta lavorando per la grande “transizione” come ha detto – voluta dalla mafia del mondo – peccato che non ne abbia parlato con il popolo e neanche con il parlamento, che nessuno abbia spiegato in cosa consiste questa transizione fatta non solo sulle nostre teste, ma sulla nostra pelle, il nostro sangue, il nostro “sacrificio”, parola di cui vanno pazzi. Dobbiamo accontentarci di una digitalizzazione che ci ha svenduto ai negrieri fintech moderni, tipo MSN e il suo marchio della bestia, e “green” che significa produrre meno e andare in bicicletta, per chi scamperà alle grandi vaccinazioni/massacri di massa con tanto di internamento per i dissidenti.

Un progetto criminale, mortifero, faustiano, che uccide l’Italia nel suo saper fare le cose belle e buone, come culla di umanità e di cultura,  per trasformarci in schiavi digitali a casa, spiati dai sensori, ricattati, stiamo vivendo il nostro annientamento totale.

Nforcheri 02/11/2020

 

 

 

 

 

2 risposte a "Un regime totalitario basato sulle balle: per la grande “transizione”"

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  1. Nonostante la tragicità (doverosa) dei suoi articoli, che rimangono difficili da digerire, vanno sicuramente letti.
    La ringrazio per il Suo impegno, la Sua dedizione, e tutte le informazioni che trasmette. Vorrei poter fare di più.

    Cordialmente
    Stefano Orlandi

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