Il nuovo metodo orwelliano di spionaggio fiscale automatizzato del governo | Sovereign Man

Tradotto dall’articolo in inglese: Meet the Italian government’s Orwellian new automated tax snitch | Sovereign Man

 

Alla fine del III sec. DC, le finanze dell’Antica Roma subirono una crisi terminale.

Anni e anni di mutazione monetaria avevano provocato una grave iperinflazione [è da mettere in discussione che fosse il debasement, magari il finanziamento delle guerre NdTr], in un periodo della storia romana noto come la crisi del Terzo Secolo (dal 235 DC al 284 DC).

Durante l’epoca di Giulio Cesare, ad esempio, la monetina denarius d’argento aveva un contenuto d’argento puro al 98%.

Due secoli dopo, verso la metà del primo secolo DC, il contenuto d’argento era calato all’83.5%.

Alla fine del II sec. DC, il contenuto d’argento nel denarius era di appena il 5%.

Mentre la moneta continuava ad essere svalutata, i prezzi nell’Impero salivano alle stelle.

Ad esempio il prezzo del grano aumentò di circa il 4000% durante i tre primi decenni del terzo secolo.

Roma stava collassando. E quando l’imperatore Diocleziano arrivò al potere alla fine del terzo secolo, tentò di stabilizzare l’economia con il suo tristemente noto Editto sui salari e i prezzi.

L’infame editto di Diocleziano fissava il prezzo di tutto nell’Impero: cibo, legname, salari. Tutto

Chiunque colto in flagrante violazione dei prezzi prefissati nell’editto poteva essere condannato a morte.

Un’altra delle politiche di Diocleziano fu la riforma del sistema fiscale.

Ordinò un ampio censimento per determinare esattamente la ricchezza e le proprietà dei cittadini.

Nel computo entrò la sia pur minima parcella di terra, il minimo capo di bestiame, il minimo staio di grano, e si imposero alla popolazione tributi fiscali.

E chiunque fosse scoperto mentre violava la politica fiscale debilitante veniva punito di pena di morte, esattamente.

Inutile dire che le riforme di Diocleziano non funzionarono.

Qualsiasi studente di economia sa che i controlli di stipendi e prezzi non funzionano… e che una tassazione eccessiva fa andare in fallimento la popolazione [e la domanda e quindi il PIL, NdTr].

Ma ciò non impedisce ai governi di tentare sempre la stessa tattica continuamente.

Fate avanzamento rapido a  17 secoli dopo e l’Italia è nella stessa barca di nuovo.

Il governo italiano è uno dei più falliti al mondo; il suo tasso di debito è incredibilmente del 132% sul PIL, e continua ad aumentare.

In altre parole, il debito pubblico italiano è sostanzialmente superiore al valore di tutta l’economia italiana.

Versa in acque cattive quasi come quelle della Grecia, e peggiora ogni anno ad ogni gestione pubblica dei deficit di bilancio.

L’unica soluzione naturalmente è aumentare le tasse e le normative…esattamente il contrario di quello che dovrebbero fare.

E, esattamente come gli antichi romani, il governo ha lanciato una caccia alle streghe contro chiunque di cui pensano (a loro discrezione) che potrebbe evadere le tasse.

Hanno già istituito un sistema chiamato redditometro, uno strumento fiscale per setacciare i redditi e le spese dei residenti italiani.

L’algoritmo trova chiunque spenda di più delle sue entrate e presume che stia evadendo le tasse.

L’ironia è molto profonda visto che il governo itlaiano stesso ha spese più alte delle sue entrate [pensavo che lo Stato avesse un avanzo primario, NdTr]

Dopo tutto, è normale con un livello di debito pubblico così alto.

Ma all’inizio del mese, le autorità fiscali hanno sfornato uno strumento nuovo di zecca chiamato risparmiometro. Questo è veramente indisioso.

Il risparmiometro passa al vaglio TUTTI i flussi finanziari – transazioni con carte da credito, conti bancari, conti di investimento ecc – per determinare se si o no qualcuno ha troppi risparmi rispetto al suo lavoro.

Si pensi alle conseguenze !

Con il redditometro, se spendi troppo, pensano che sei un evasore.

Ma con il risparmiometro, se risparmi troppo, pensano che sei un evasore.

Da non crederci !

Ma non è finita.

Il risparmiometro (il nuovo stgrumento) spia anche l’attività bancaria per capire quanto frequentemente è utilizzato un conto.

E se non usi il conto abbastanza frequentemente, il governo presume che è perché commerci in contanti… e quindi sei un evasore.

E’ normale che in Italia l’evasione sia così alta.

Passo varie settimane in Italia ogni estate, e posso constatare quanto soffrono famiglie e aziende.

E sicuramente si inventano modi creativi per sopravvivere.

Ma invece di adottare le misure necessarie per liberare l’economia, il governo continua a raddoppiare tasse e burocrazia…per investire il resto dell’energia nello sviluppo di nuovi strumenti per spiare i cittadini.

Due punti:

1) Quasi TUTTI i governi in bancarotta ricorrono invariabilmente a questo strumento prima o poi.

2) E’ il miglior modo per ingeenierizzare una crisi bancaria.

Pensateci – le banche italiane stanno già sull’orlo del collasso. Alcune sono già fallite, altre stanno per fallire.

Se gli italiani sanno che le autorità spiano tutte le transazioni che effettuano (e quelle che non effettuano!), chi è sano di mente vorrebbe continuare a tenere i soldi in una banca italiana?

Chiunque abbia mezzo neurone in testa, trasferirebbe i fondi in Svizzera o in Austria [tranne chi non può, la maggioranza! NdTr]

Le banche italiane sono così fragili, però, che non potranno sopravvivere se persino una piccola percentuale di despositanti scappa.

Così mentre il governo italiano sforna nuovi strumenti nell’ultima campagna della sua jihad fiscale, non fa altro che garantire il fallimento generale del sistema bancario italiano.

Che geni!!

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