Convegno Banche e Creazione di Moneta

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L’evento si svolgerà presso l’aula dei gruppi a Montecitorio:

ORARI

ore 15:30 accredito pubblico
ore 16:00 inizio conferenza
ore 17:15 primo dibattito tra relatori
ore 18:00 dibattito con il pubblico
ore 18:30 fine


Ogni relatore avrà a disposizione 10/15 minuti
il tempo della relazione iniziale è di 75 minuti – il tempo del primo dibattito è di 45 minuti – il tempo del dibattito con il pubblico è di 30 minuti

EVENTO

PREMESSA

L’incontro si occuperà di contabilità bancaria sia al momento della raccolta del denaro che durante l’erogazione delle credito, ovvero mutui, prestiti personali , CQS etc… 6 tra professori, ricercatori e tecnici dell’argomento 2 delegati di banche private (Intesa San Paolo, Banca Popolare di Milano) e un rappresentante dell’ABI, presenteranno le loro tesi sul metodo contabile applicato, 9 ospiti si confronteranno su un tema di importanza primaria per un paese.

I moderatori dell’evento saranno Alessio Villarosa membro M5S della commissione FINANZE della “Camera dei Deputati” – Daniele Pesco membro M5S della commissione FINANZE della “Camera dei Deputati” e Carlo Sibilia membro M5S della commissione ESTERI della “Camera dei Deputati”.

RELAZIONE TESI

I primi 6 relatori presenteranno documenti o slide che spiegheranno come avviene secondo loro la “contabilizzazione” di un finanziamento e il collegamento con la provvista necessaria per l’erogazione dello stessi, per molti oggi le banche non fanno più il lavoro di intermediazione del credito ovvero consistente nella raccolta dei depositi per poi impiegare gli stessi nel credito ma secondo alcune tesi in realtà nel momento in cui erogano credito, creano denaro dal nulla, creando un attivo di bilancio, per alcuni non vi è un reale trasferimento dalla “cassa”, per altri sembra configurarsi evasione fiscale, altri ancora credono sia una corretta contabilizzazione ma sbagliata nel principio e per altri ancora non sarebbe “concluso” il contratto di “mutuo”.

Dopo la prima parte di relazione verranno espressi gli eventuali dubbi su questo modo operativo, alcuni lo dichiareranno legittimo altri illegittimo solo le banche possono emettere denaro “legale” o possono farlo anche i cittadini, le banche devono pagare le tasse su questo denaro creato dal nulla ?
Intesa San paolo (la seconda banca italiana) Banca popolare di Milano (dopo la fusione con Banca Popolare sarà la terza banca italiana) e l’ABI (Associazione delle banche italiane) esporranno cosa accade nel momento della raccolta e dell’impiego del denaro, “confermando” o “smentendo” le tesi dei precedenti relatori.

DIBATTITO RELATORI

Alla fine della relazione si parte con il dibattito, ogni relatore avrà la possibilità di fare 1 domanda a 2/3 relatori sugli argomenti esposti poco prima, ogni risposta dovrà essere fornita entro 3 minuti flessibili.

DIBATTITO PUBBLICO:

Il pubblico avrà a disposizione 5 domande alle quali 1 o + relatori potranno prenotarsi per rispondere per massimo 3 minuti.

RELATORI

Marco della Luna – Autore, dott. in legge e psicologia, avvocato

Secondo Della Luna anche riprendendo le ultime affermazioni del luglio 2016 a Madrid, in Spagna, da parte vice presidente della BCE e della società internazionale di revisione dei bilanci “KPMG” che le banche nel momento delle erogazione del “credito” in realtà creano denaro dal nulla creando un deposito corrispondente, la prassi di creazione monetaria da parte delle banche di credito è stata ammessa ultimamente dalla Banca Popolare dell’Alto Adige nel procedimento esecutivo immobiliare 216/2014 avanzato dal Dott. della Luna avanti al Tribunale di Bolzano: “Il Trattato di Maastricht non riserva alla BCE la creazione di moneta, ma testualmente l’emissione di banconote ed il conio di monete.

Nino Galloni – Autore, economista e membro del collegio dei sindaci INPS E INAIL

Nino Galloni distingue il periodo in cui la moneta aveva un valore intrinseco anche se occulto e parziale da quello a partire dal 1971 momento dal quale si operò il distaccamento “ufficiale” dall’oro e che vive un incredibile sviluppo teconologico che portò alle attuali monete virtuali hanno accentuato la crisi attuale e la commistione tra credito e finanza, dopo il 2008 non agiscono più come prestatrici di ultima istanza ma come prestatrici ordinarie.

Asgeir B. Torfason – Assistant Professor of Accounting and Finance at the University of Iceland and Postdoc at Gothenburg Research Institute, School of Business, Economics and Law, University of Gothenburg, Sweden

Il Professore Islandese Asgeir Torfason, lamenta la qualità della contabilità bancaria e della revisione contabile delle società bancarie e finanziarie, questo aspetto ha guadagnato una maggiore attenzione solo dopo la crisi finanziaria globale del 2008, migliorarle e renderle più trasparente concentrandosi su una corretta contabilizzazione dei “crediti deteriorati” potrà essere l’unica soluzione per una vera ripresa del settore e dei paesi.

I principi contabili forniscono un quadro di riferimento per la misurazione dei costi e dei ricavi, le attività, le passività, il debito sulla base di erogazione del credito e l’equità per citare i principali componenti. Torfason presenterà uno studio in parte basato sulle tesi di dottorato di vari autori a partire dal 2014, dal titolo: contabilità flusso di cassa nelle banche , uno studio pratico che illustra “contabilmente” la creazione del credito bancario nei bilanci delle stesse, mostra le caratteristiche endogene della massa monetaria durante l’attività di prestito delle banche esemplificato con un semplice modello di bilancio che mostrano numeri effettivi e distorsivi dei rendiconti finanziari tradizionali.

Nicoletta Forcheri – Ricercatrice per “Centro Studi Monetari”

Secondo Forcheri il credito viene creato all’istante e viene inserito in partita doppia, la banca non presta altro che una scrittura contabile e questa non è una novità ma bensì un difetto di origine della contabilità, dalle note di banco alla moneta virtuale dei giorni nostri questa confusione ha creato un effetto farfalla con conseguenti devastanti, afferma, la logica vorrebbe che non si potesse essere al contempo proprietari e debitori di una cosa, a meno di trovarci nel paradosso del mentitore in cui per via della confusione tra soggetto e oggetto, tra dichiarante e dichiarato, una dichiarazione non può essere definita attendibile poiché chi la enuncia è incluso in essa.

Alessandro Govoni – CTU tribunale Cremona in banche e finanza al n° 628

Secondo Govoni dal 1992 le banche commerciali non operano più come intermediari del credito ma bensì creano depositi “virtuali” denominati c/c, dal ’92 in poi sembra siano stati raccolti circa 1700 miliardi di impieghi a fronte di 140 miliardi di fondi realmente raccolti dalle banche, la legge bancaria del 1936 aveva fatto si che le banche speculative fossero separate da quelle commerciali, aveva fatto si che la raccolta rappresentasse il 200% dei prestiti e non l’8% attuale, la legge del ’36 aveva reso il sistema bancario italiano molto solido aveva inibito che in Italia si potesse creare il sotto-sistema finanziario in mano oggi a una ventina di hedge fund internazionali

Fabio Conditi – Presidente Associazione “Moneta Positiva”

Per Fabio Conditi i dati sono chiari, solo il 7% sono banconote e monete metalliche sono create da istituzioni come lo Stato e la BCE/BCN, mentre il 93% di tutta la moneta che usiamo è in realtà costituito da credito, creato dal nulla dalle banche commerciali quando fanno prestiti, questo meccanismo non è però una novità perché è un meccanismo di creazione di questo tipo

di moneta “fiduciaria” che segue regole contabili ben precise e sono le stesse da moltissimi secoli e sono legate alla sua natura “creditizia” di questo tipo di moneta, in quanto rappresenta sempre e comunque un debito della banca nei confronti del cliente, garantito da altrettante promesse fornite alla banca dal cliente stesso, il vero problema per Conditi è che Stato ha smesso di utilizzare la propria sovranità monetaria per emettere moneta per l’economia, finendo per accettare l’idea di doversi indebitare per finanziare le proprie politiche.

MODERATO DA:

Daniele Pesco – Deputato M5S, Membro commissione “Finanze” Carlo Sibilia – Deputato M5S, Membro commissione “Esteri” Alessio Villarosa – Deputato M5S, Membro commissione “Finanze”

 


    Alessio Mattia Villarosa

        Commissione Finanze

                     M5S

         Camera dei Deputati

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