Con il franco CFA, la moneta coloniale, non possiamo essere sovrani economicamente  – La Plume de Issa

francoafricanocentrale

 

Sorgente: Avec le Franc CFA, la monnaie coloniale, nous ne sommes pas souverain économiquement   – La Plume de Issa

Il franco CFA è stato creato « il 25 dicembre 1945 dalla Francia con l’articolo 3 del decreto 45-0136 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale FR del 26 dicembre 45». E’ nato ufficialmente « il 26 dicembre 1945,  il giorno in cui la Francia ratificava gli accordi di Bretton Woods procedendo alla sua prima dichiarazione di parità al Fondo monetario internazionale(FMI).» La denominazione allora era « franco delle colonie francesi d’Afrique ». Diventa « franco della comunità francese d’Africa», e l’ultima denominazione è « Franco della Comunità finanziaria africana»  per i paesi membri dell’U.E.M.O.A. e «Franco della Cooperazione finanziaria in Africa centrale»  per il paesi della C.E.M.A.C. Qual è il punto di rottura e lo sviluppo con il CFA? Con giochi di parole qua e la riescono ad addormentare l’intellighenzia africana, l’elite africana, i governanti e i leader africani.

La Banca Centrale degli Stati d’Africa Occidentale (BCEAO) e la Banca degli Stati d’Africa Cetrale (BEAC), hanno ognuna un Consiglio di amministrazione in cui possiamo notare la presenza dei francesi nominati dalla Francia. Nel presente testo ci limiteremo ai casi delle due regioni d’Africa occidentale e Centrale con le loro rispettive banche centrali.

Sono indipendenti le banche centrali, i loro CA? Hanno le mani libere nella gestione politico economica? Possono realmente rispondere alle attese degli Stati membri delle loro banche centrali? Possono veramente aiutare questi Stati a svilupparsi? Chi decide la politica monetaria ?

(…)

I conti d’operazione delle banche centrali presso il Tesoro francese

Al di la dell’aspetto istituzionale, analizziamo l’aspetto economico e la partnership tra le banche centrali della zona Franco e il Tesoro Pubblico francese.

Infatti ognuna delle banche centrali ha un conto corrente presso il Tesoro francese, chiamato “Conto operazioni”. Tuttavia, « il conto operazioni può diventare debitore senza alcun limite allo scoperto. Quando il saldo è debitore, il Tesoro francese riscuote gli interessi[2] ». E viceversa quando il saldo del conto operazioni è creditore significa che il Tesoro francese versa gli interessi agli africani.

Dalla creazione del CFA nel 1945 fino al 1973, le banche centrali africane erano tenute a versare sul conto tutti le « attività esterne» che detenevano. Per focalizzare meglio il fenomeno diamo un’occhiata sui due articoli della convenzione tra la Francia e l’Africa della zona franco, “Gli Stati membri convengono di mettere in comune le loro attività esterne in un fondo di riserva di cambio. Queste riserve saranno oggetto di un deposito presso il Tesoro francese in un conto corrente denominato conto operazioni. [3]». E « La banca verserà sul conto operazioni le disponibilità che potrà costituirsi al di fuori della zona di emissione.[4] »

Dal 1973, al posto del versamento della totalità delle loro attività. i paesi della zona franco erano costretti allora a depositare presso il Tesoro francese almeno il 65% delle loro riserve di valuta estera. In altri termini possiamo dire che la convenzione del 1973 si voleva un po’ più tenera nei confronti dei paesi membri della BCEAO e della BEAC e dal 26 dicembre 2005 il tasso è passato dal 65 al 50%.

In quanto ai saldi dei conti operazione delle banche centrali della zona franco hanno saldi debitori o creditori?

I conti operazione delle nostre due banche centrali hanno ognuna saldi creditori presso il Tesoro francese che sono teoricamente sinonimi di versamento di interessi agli africani .  Dove sono questi interessi? Non siamo gli unici a chiedercelo, Il compianto Omar BOGON, ex presidente del Gabon si chiedeva : « Ci troviamo nella zona franco . I nostri conti operazioni sono gestiti dalla Banca di Francia, a Parigi. Chi usufruisce degli interessi dei nostri soldi ? La Francia». Di più, nel 2007 l’ex presidente senegalese Abdoulaye Wade non ha esitato a denunciare il saccheggio dell’Africa occidentale: « La BCEAO ha miliardi piazzati nei paesi sviluppati. Il suo ruolo non è di piazzare dei fondi per farsi utili. Non è una banca commerciale né una banca d’affari…Ha dei soldi che dormono e bisogna che li distribuisca agli azionisti. Ha i mezzi per partecipare allo sviluppo dei paesi membri ma non lo fa. Bisogna che cambi metodo… Solleveremo il problema perché il prossimo governo della banca applichi le decisioni dei capi di Stato dei paesi membri ».

 

Conclusione: Ridiventiamo sovrani monetariamente

« Per quanto lontano risaliamo nel tempo la storia ci insegna che il potere politico si accompagna sempre e necessariamente con il diritto sovrano di battere moneta, che il potere monetario è inseparabile dalla sovranità nazionale, ne è il complemento indispensabile, l’attributo essenziale.[5] » Modibo Keïta

I 15 paesi della zona franco sono le uniche ex colonie francesi che stanno utilizzando la moneta coloniale. Altre colonie francesi come il Marocco, l’Algeria e la Tunisia, tutti i paesi africani hanno la loro valuta monetaria nazionale dalla loro indipendenza, fuori dall’Africa il Vietnam, la Siria, ex colonie della Francia hanno la loro moneta nazionale, allora che cosa impedisce ai 14 paesi della CEMAC e della CEDEAo a ridiventare sovrani monetariamente.

In quanto panafricanista, consigliamo che ogni Stato membro della zona franco abbia la sua moneta, proponiamo che i 14 paesi dell’Africa francofona battano una moneta unica con una banca centrale unica, questa moneta sarà garantita dal valore sintetico delle materie prime (oro, diamanti, petrolio, cacao, cromo, manganeso, cobalto ..) citiamo il Prof Nicola Agbohou, autore del libro “la Francia e il CFA contro l’Africa’. Proponiamo anche che si tengano  di economisti africani, specialisti nel merito per costituire un progetto per raggiungere l’obiettivo prefissato. Il governo di Modibo Keïta, nel 1962 aveva tentato l’esperienza con la creazione del franco maliano garantito dall’oro del Mali e un grosso fondo. I vantaggi, i successi e gli errori di questa avventura potranno servire da trampolino per ottenere la nostra sovranità monetaria. Se altre ex colonie francesi sono riuscite a farlo, non abbiamo alcuna scusa, dobbiamo e possiamo diventare sovrani monetariamente.

 

Washington DC, le 18-04-2016

Issa Balla Moussa Sangaré

Panafricaniste d’obédience Modibo Keita, Dr Kwame Nkrumah et Julius Nyerere

 

 

[1] Statuts de la BEAC, Article 31.

[2] Institut Technique de Banque (I.T.B.), « La Zone franc », 3ème édition, P. 15. Initialement cité par Pr Nicolas Agbohou,  la  France C.F.A. et le développement de l’Afrique

[3] Article 11 de la convention de coopération monétaire entre la France et les Etats membres de la B.E.A.C., 13 Mars 1973. Cité par Nicolas Agbohou

 

[4] Article 2 de la convention de compte d’opérations entre la France et les pays africains de la zone franc. Cité par Nicolas Agbohou.

[5] Discours du président Modibo Keïta à l’Assemblée Nationale le 30 juin 1962

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...