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di Alessandro Govoni (1/5/2016)

Coloro che scrivono non hanno colore politico, non sono di centro-sinistra, nè di centro- destra, nè del mov 5 stelle, nè leghisti , semplicemente non votano da svariati anni in quanto si ritiene non possibile votare un sistema che dal 1992 non è più un sistema politico, ma finanziario e gli scriventi non votano un  sistema finanziario . Gli scriventi hanno solo a cuore gli interessi dei cittadini italiani e quindi indirettamente dello Stato italiano , in quanto italiani.

L’unico partito che ha posto nel suo programma politico il ripristino della separazione tra banche di prestito e banche  speculative, è il mov. 5 stelle .

Questo provvedimento toglierebbe immediatamente incassi ( che sono stati sottratti, dal 1992,  all’economia nazionale ed oltretutto ipotizzati elusi al fisco italiano), a quella decina di società che rappresentano la quali totalità del PIL degli Stati Uniti, del Regno Unito e della regione caucasica , una decina di hedge fund e trust  stranieri che  dal 1992 si sono insinuati attraverso interposte persone fisiche in realtà studi legali ,  delegati al voto da tali hedge fund , il capitale azionario delle cinque maggiori banche italiane e di conseguenza  conquistato  dal 1992 il controllo al voto di Bankitalia Spa, permettendo, così neutralizzata la vigilanza di Bankitalia,  di praticare indisturbati in Italia dal 1992:

1)illecito anatocismo nel 100% dei conti correnti , nel 100% dei leasing, nel 100% dei prestiti contro cessione del quinto e nel 95% dei mutui fondiari.

2)di  applicare costi effettivi del credito,  con l’aggiunta,  oltre ad  interessi,   di CMS , CIV ed altre commissioni (sbf,.)  , nei conti correnti  , e penali di estinzione anticipata esplicite ed implicite , tassi di mora e assicurazioni varie nei mutui, abnormi  , costantemente oltre soglia

cosi progressivamente indebitando, dal 1992 ,  famiglie , imprese , enti locali e Tesoro dello Stato.

Oltre ad aver consentito a tali hedge fund stranieri per il tramite di un ventina d banche d’affari esecutrici dei loro ordini,  di piazzare derivati sul tasso del tipo banca vince se tasso cala , in uno scenario di tasso (TUS, poi il TUR) pre-ordinato al ribasso dallo stesso Governatore della controllata  Bankitalia spa , Governatore  cui con la L.82 del 7 febbraio 1992 era stato conferito di variarlo di sua autonoma iniziativa ed in via esclusiva come recita la L.n. 82/1992 ;derivati piazzati da febbraio 1992 al Tesoro (DM del tesoro 44 del 18 febbraio 1992 e  dal 2001 (L.Tremonti ) a 900 enti locali italiani ( 737 comuni, 44 province ed a pressoche tutte le Regioni )  ed ad un numero indefinito di imprese pubbliche che poi lo Stato ha dovuto privatizzare , provocando una perdita alla Repubblica Italiana dal 1992,  stimabile  in oltre 500 miliardi di euro tra cash flow negativi periodici già pagati dal 1992 , mark to market già pagati per uscire anzitempo dal contratto derivato e mark to market da pagarsi (42,6 miliardi di euro il Tesoro stimati dal Tesoro nell’Agosto 2015 e 29 mld di euro riferiti ad 1/3 degli enti locali censiti ) . .

Perdite subite dallo Stato italiano ribaltate sui cittadini italiani , non sui cittadini  degli Stati Uniti , del Regno Unito o della Georgia , e concretizzatesi in mancato diminuzione, dal 1992,  delle accise sui carburante auto , sulla luce e sul gas da riscaldamento , in un progressivo, dal 1992, aumento dell’IVA ,dell’IRPEF , dell’IRPEG , oltre che in un esplosione delle tasse locali , aumentate per esempio nel periodo 2010-2015 di 29 miliardi di euro che dovrebbero corrispondere esattamente alle perdite subite dagli enti locali nel medesimo periodo in derivati sul tasso del tipo banca vince se tasso cala. Una recente ricerca ha rivelato che il prezzo incassato, 6,7 miliardi di euro,  dallo Stato italiano dalle privatizzazioni del 2015 coincide   con l’importo (6,6 mld di euro )  pagato dallo Stato  sui derivati sul tasso nel 2015.

SE così fosse , le privatizzazioni suonerebbero pertanto come un ipotizzata estorsione a danno dello Stato italiano per pagare, dal 1992,  le perdite sui derivati ad una ventina di banche d’affari straniere esecutrici degli ordini di una decina di hedge fund anglo – americani e caucasici che si sono insinuati , dal 1992,   attraverso interposte persone fisiche in realtà studi legali ,  delegati al voto da tali hedge fund , nel capitale azionario delle cinque maggiori banche italiane e di conseguenza  conquistato  dal 1992 il controllo al voto di Bankitalia Spa, con ipotizzata violazione dell’ art.  47 della Costituzione “La Repubblica controlla il credito” e non una decina di hedge fun stranieri controlla il credito.

Una decina di Hedge fund  stranieri  che ha causato le perdite su derivati alla Repubblica Italiana,  che poi sono gli stessi acquirenti,  tramite società multinazionali ad essi riconducibili e dove compaiono sempre per il tramite di interposte persone fisiche in realtà studi legali  , delle privatizzazioni (le cd riforme) che lo Stato italiano è stato costretto a fare per pagare le perdite su derivati .

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Derivati sul tasso del tipo banca vince se tasso cala piazzati , dal 1992 , anche a circa 100 mila famiglie ed imprese italiane , arrecando loro terrificanti perdite economiche e con perdita di decine di migliaia di posti di lavoro in aziende operanti in Italia spesso eccellenze locali ,  poi segnalate in centrale dei rischi (quando ad un’azienda viene piazzato un derivato sul tasso del tipo banca vince se tasso cala ,la segnalazione in CR scatta  in automatico alla stipula per regola interna al sistema bancario !) ed intere famiglie italiane messe sul lastrico.

La segnalazione in Centrale rischi è uno strumento sovente ipotizzato killer,  sovente ipotizzato utilizzato per arrecare un danno certo al fine di permettere a questa in definitiva decina di hedge fund stranieri , di agire esecutivamente  ,  una volta ottenute le fidejussioni personali omnibus, anche sui beni immobili personali  della generazione precedente . La Centrale dei Rischi Banca d’Italia è un istituzione sorta guarda caso nel 1992 .

Le maggiori cinque banche commerciali italiane ed in definitiva la decina di hedge fund stranieri , che attraverso interposte persone fisiche in realtà studi legali, si sono INSINUATE nel capitale delle stesse,  realizzano pertanto due colossali tipi di utili dal 1992 in Italia : 

utili in conto interessi  che sono gli interessi ed altri costi del credito (Commissioni Massimo Scoperto,  perdite su derivati,…) incassati dalla clientela

utili in conto capitale  che sono di due tipi::

1) incassi sopra indicati in termini di quote capitali delle rate dei mutui creati elettronicamente dalle banche  a partire dal d.lgs n. 481 del 14 Dicembre 1992 da cui il 100% dell’importo di ogni RATA versata dalla clientela è divenuto utile netto in conto capitale ed utile in conto interessi   per la banca , mentre prima del 1992 la banca lucrava soltanto la differenza tra interessi percepiti dal mutuo (es. 9%) e costo della raccolta del risparmio (es 5%), la banca prima del 1992 lucrava 9% meno 5% soltanto il 4%.

2) incassi sopra indicati in termini anche di  versamenti in conto capitale effettuati dalla clientela ad  ogni rientro del plafond mensile di spesa per esempio di 500 euro cad., delle carte di credito Visa  e Mastercard (introdotte guarda caso in Italia nel 1992) , versamenti in conto capitale effettuati via dalla clientela  finiti nelle casse dei rispettivi azionisti di Visa e Mastracrd , la stessa decina  hedge fund stranieri proprietari delle maggiori banche italiane  , quale utile netto per gli  azionisti di Visa e Mastercard pari, nell’esempio ,  a 500 euro per ogni carta di credito + 5 euro di interessi al mese dal 1992 .

Totale utile netto per gli azionisti di Visa e Mastercard  dal 1992 in italia = 505 euro al mese per ogni carta di credito per esempio con un plafond mensile di spesa di  500 euro . Guadagno per essi al netto ovviamente dei prelevamenti in contanti effettuati dal titolare della carta: se questi avesse prelevato in contanti 500 euro nel mese , l’utile netto di Visa e Mastercard sarebbe soltanto nel mese di 5 euro . Ma i prelevamenti in contanti effettuati dalla clientela, sia direttamente sul conto corrente  che con carta di credito,  si sono andati sempre più assottigliando nel tempo in quanto inibiti da normative antiriciclaggio  ed inesistenti asserite paventate allo sportello in caso di prelievo diretto in conto corrente, normative fiscali.

Dai sondaggi il mov 5 stelle è oggi il primo partito nella fascia under 55 e sta raggiungendo rapidamente la prima posizione nella fascia over 55, quella che non avendo un accesso ad internet dovuto all’età aveva  continuato a seguire opinioni espresse da media nazionali rapidamente dal 1992 conquistati nel capitale azionario dalla stessa decina di hedge fund , non a caso l’italia è posta oltre al 80 esimo posto per libertà di stampa.

Ma le recenti manifestazioni di Pisa sono un segno eloquente che anche il reddito di sopravvivenza sindacale non è più sufficiente per sopportare questo progressivo costo mensile della vita per 54 milioni di italiani su 60 che percepiscono secondo l’elaborazione della dichiarazione dei redditi anno 2010 meno di 2.000 euro netti mensili (da zero a 2000 euro netti mensili , 1200 euro metti mensili ) . il dato è del 2010 , negli ultimi 5 anni il reddito medio mensile per questi 54 milioni di italiani si presume che si sia ulteriormente abbassato. i fallimenti in Italia sono infatti aumentati del 70% negli ultimi 5 anni .

il mov 5 Stelle non ha posto in Parlamento attori o attrici porno, soubrette, cantanti,  ma persone con cultura mediamente elevata ed ora potrebbero vincere le elezioni e saper governare in quanto nel frattempo hanno appreso i meccanismi dello Stato e del sistema .

Potrebbero pertanto dar fastidio,  se istituissero il ripristino della separazione tra banche di prestito e banche speculative,  a quelle entità straniere  che hanno raggiunto, dal 1992 ,  il controllo delle nostre maggiori banche , delle telecomunicazioni ed ora, vorrebbero,  anche dell’energia e dell’industria degli armamenti .

La storia insegna  che il modo più semplice per una forza straniera per destabilizzare una realtà politica nazionale  è destabilizzarla dal basso , creando  organismi  cd libertari,  ong e quant’altro, di destra, sinistra o centro,  le cui azioni /manifestazioni sono supportati dai media controllati, fomentando se fosse il caso tali azioni e manifestazioni  anche fino all’estremo.

Per le forze straniere oggi operanti in Italia non è importante chi comanda o comanderà in futuro   in Italia , se  centro-sinistra , centro- destra o mov 5 stelle,  cattolici o islamisti , democratici o repubblicani , ma unicamente  che siano preservati  i loro   interessi geo-economici-finanziari in definitiva dei  loro  Stati e cavalcheranno sempre in Italia  il cavallo più forte finchè,  se divenuto troppo forte e disubbidiente ai loro interessi , cavalcheranno il successivo, destabilizzando il primo.

Ogni possibile reato sopra ascritto e descritto s’intende sempre come ipotizzato, rimettendo all’illustrissima S.V.,

la verifica della certezza dello stesso. 

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