LA GERMANIA METTE IN CIRCOLAZIONE LA MONETA DA 5 EURO, PERCHE’ L’ITALIA NON LA CARTAMONETA DA 1 E 2 EURO? (di A.M.Rinaldi) 

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E’ notizia che la Germania sta emettendo monete bi-metalliche da 5 euro di valore facciale. Di per se la cosa non sarebbe più di tanto interessante se non che per la prima volta, oltre che ad una emissione riservata esclusivamente ai collezionisti, le monete potranno liberamente circolare anche a corso legale almeno sul solo territorio nazionale tedesco.

Infatti sin dall’inizio dell’introduzione dell’euro tutti gli stati membri si sono sbizzarriti ad emettere coni di monete riservate ai collezionisti con valori nominali anche stravaganti in occasione di eventi o anniversari: 1,5, 3, 5, 10, 20,25, 50, 100 euro, utilizzando anche materiali pregiati come argento ed oro e in versione proof (fondo specchio). Ma questa volta la vera novità è che la Germania è la prima ed unica nazione eurodotata che conierà una moneta metallica da 5 euro liberamente circolabile a corso legale.

Infatti oltre ad una limitata serie riservata ai collezionisti (tiratura 250.000 pezzi) con finitura fondo specchio acquistabile a 15,50 euro cadauna, la Banca Centrale tedesca (BUBA) metterà in circolazione 2,5 ml. di pezzi da 5 euro normalmente spendibili come qualsiasi altro taglio di moneta dell’euro, con il solo limite di poter essere utilizzata esclusivamente nel territorio nazionale in quanto, gli accordi di circolazione monetaria fra i paesi euro, non prevedono anche questo valore fra le monete in circolazione comunitaria.

la novità inoltre è che la Germania percepirà tutto il signoraggio sull’emissione di questa moneta in quanto gli accordi prevedono che sulle banconote cartacee sia esclusivamente la Banca Centrale Europea ad incassarlo mentre gli Stati sulle monete metalliche. A questo punto ritorna in mente come ad iniziare dal 1966 e fino al 1979 il Tesoro italiano, per sopperire alla carenza di banconote da 500 lire non stampate più dalla Banca d’Italia, provvedette all’emissione di Biglietti di Stato con l’indicazione di Repubblica Italiana e non dell’Istituto di emissione e firmate dal Direttore Generale del Tesoro e non dal Governatore della Banca d’Italia. Praticamente si emisero biglietti di Stato a corso legale senza creare debito e ne furono messe in circolazione per un importo totale di circa 500 Mld di lire.

Se ne occuparono Saragat, Leone e Moro…

Ora sulla scia dell’iniziativa dei nostri cari amici tedeschi a cui è permesso tutto, perché non emettiamo anche noi biglietti a corso legale da 1 e 2 euro e magari anche monete bi-metalliche da 5 euro come i tedeschi (sicuramente molto più belle del solito pollo ad ali aperte!)?

Oppure Mattarella, Renzi e Padoan hanno paura di fare la stessa fine dei loro predecessori?

Antonio M. Rinaldi

 

 

 

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