Clearstream: Denis Robert si toglie un sassolino con il PanamaPapers


Denis Robert
 è il giornalista di indagine che per primo ha scoperto l’affaire Clearstrean nel 2001. Un sistema di compensazione bancaria che nel 2000 contava già 15000 conti di centinaia di banche commerciali e banche centrali di cui la metà in nero. Sospettiamo che le camere di compensazione come Clearstream ed Eurostream, ufficialmente utili per le compensazioni nell’interbancario, servano a riciclare tutti gli utili in nero di banche e multinazionali, presumibilmente quelli derivanti dalla creazione monetaria dal nulla, o per meglio dire, dal nostro debito, e nascosti nelle pieghe della contabilità con le promesse di pagamento – la moneta creata – poste al passivo (i depositi). Un passivo bancario che produce flussi di cassa certi e futuri – che siano contanti o moneta bancaria – per i mesi e gli anni del rimborso del mutuo mentre nello stato patrimoniale vengono ufficialmente cancellati o ridotti i titoli di credito corrispettivi, quando non hanno già prodotto liquidità con la cartolarizzazione. 

Deutsche Borse è un colosso manovrato e controllato in particolar modo da fondi angloamericani tra cui spicca Invesco Ltd.

DEUTSCHEBORSEorganization

Denis Robert si  è voluto togliere un sassolino dalla scarpa e ieri  ha scritto un post poi ripreso dai media mainstream, a proposito dello scoppio della vicenda Panama Papers (cfr. Note a pié di pagina da Yeti). Se la prende con il ministro Sapin e tutta la classe politica. Forte nei toni, con la forza della verità dalla sua, dopo 15 anni di persecuzioni giudiziarie per avere avvertito la magistratura, i media e i politici che non solo hanno fatto finta di niente, ma che hanno lasciato che i “poteri forti” disturbati dall’affaire lo perseguitassero. Così scrive sul suo facebook, ripreso dai principali media.

Ho visto “Cash Investigation” ieri e poi mi sono fatto tutti i tg di tutte le reti e “Grand Soir 3”, i titoli nei chioschi… “Panama papers, l’onda d’urto”…

Che dire? Come dire quello che sento senza sembrare un saccente o un arrogante? Eppure… dai… dei panamensi a Panama?!!! Ma dai!!! Banche francesi con filiali nei paradisi fiscali?!!! Aiaiaia!!! E Sapin (il ministro assomiglia sempre di più a Gobaciov no?) che fa finta di commuoversi sulla sorte degli informatori!

Ma cosa cavolo hai fatto per Antoine Deltour?(1) Hervé Falciani?(2) Stéphanie Gibaud?(3) E anche perché no?, sia detto per inciso, che cosa hai fatto per me che mi sono dovuto sorbire ben 63 processi per aver denunciato grosso modo la stessa cosa (off shore, banche francesi con filiali nei paradisi fiscali, cancellazione delle tracce delle transazioni ecc)?

Niente! Pirla! Non hai mosso un dito! Sei rimasto rintanato nel tuo ministero a utilizzare la tua lingua da baobab. E la destra che chiude il becco con il ricordo preciso del suo fantoccio, Sarkozy, che ci aveva giurato e promesso che non c’erano più i paradisi fiscali. Che pirla! Abbelinato immenso, gargantuesco, GS boy scemo!

E il Front National – pieno di soldi, il vuoto negli occhi – che ci tira fuori l’aria trita e ritrita della manipolazione. E Hollande che aggrotta le sopracciglia peggio di una marionetta di South Park. Il prossimo sarà Juncker, vedrete…

I giornalisti, in primis quelli del Monde, scoprono l’acqua calda. I politici ci gettano fumo negli occhi. C’è qualcosa di penoso in questa ribalta. Di soddisfacente anche quando si vedono tipi come Balkany o Avv. Claude, il socio imbroglione di Sarkozy, che tentano di sfuggire alle telecamere…. Ma che penoso!

Perché i giornalisti hanno aspettato così tanto? Perché i politici, in primis Hollande con il suo merdoso discorso di Bourget, non hanno mosso un dito quando ad esempio è uscito il caso Luxleaks? Niente. Neanche un cenno. Quindi non stupitevi se stiamo svegli anche di notte. Presto verremo a farvi il solletico alle dita dei piedi. Non siamo per la ghigliottina, al limite catrame e piume.

Il telefono squilla, è France Infos. Domani Grenoble, ragazzi. Per una conferenza alle 19.30. Se riesco a prendere il treno. C’è Merkel e Hollande a due passi da casa mia a Metz. Tutte le strade sono bloccate un po’ come quando c’è il circo e le sue belve… Ma meno divertente.

[1] Antoine Deltour, informate del caso Luxleaks, citato in giustizia dal Lussemburgo.

[2] Hervé Falciani, informatore delle evasioni fiscali della banca HSBC, arrestato e imprigionato con un mandato di arresto internazionale svizzero.

[3] Stéphanie Gibaud, informatrice nella vicenda del riciclaggio delle frodi fiscali in banda organizzata dalla banca UBS, messa in un angolo dalle aziende private e dallo Stato francese dopo le sue rivelazioni

Qua il video messo nel post per canzonare il giornalismo ufficiale.. https://www.facebook.com/yves.lespagnard/videos/10154121565002140/

Nicoletta Forcheri 7/4/2016

 

 

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