La libertà di farsi sodomizzare dalla grande banca..

La pornostar sodomitica Valentina Nappi ha ragione quando scrive (cfr.qua) che il fascismo oggi si chiama anticapitalismo nel senso che si potrebbe dire che il fascismo era no global, contro quello che lei chiama il grande capitale e che lei invece riverisce poiché parte dal presupposto nel testo che noi tutti dobbiamo essere antifascisti, mettendo in guardia contro le derive fasciste “spaventose” che staremmo subendo, soprattutto nel loro aspetto di concezione “piccolo borghese” e repressiva della sessualità. Però come tutte le rotelle del sistema odierno – che io non chiamerei del grande capitale, bensì più propriamente, della truffa della moneta debito – lei attua quel comune sofisma di assimilare fascismo e nazismo, argomentando che una pornostar in entrambi i regimi sarebbe stata perseguitata. Questa affermazione fa platealmente a pugni con due fatti storici: il fatto che fascismo e nazismo furono ontologicamente e fondamentalmente diversi, in quanto il primo era “caduto” in compromessi con la Chiesa e il cattolicesimo, bandendo le organizzazioni segrete di cui la massoneria (della “massoplutocrazia”) e non effettuando il tanto da essa agognato sequestro dei beni della Chiesa che Mussolini aveva paventato alla marcia su Roma; il secondo fatto è che la matrice stessa del nazismo si rifaceva all’esoterismo dell’OTO di Crawley con la massima del “fai quel che vuoi” e della “magia sessuale”. Quindi molto probabilmente lei sotto il nazismo avrebbe fatto da cavia a quella cerchia di esoteristi, o persino avrebbe ricoperto missioni da spionaggio o altre mission di “moral suasion”. Esattamente come potrebbe essere lei oggi con il progetto Monarch che sin dall’inizio utilizza le pornodive come lei e le star dello showbizz. A parte questo, dicevo, come non darle torto quando scrive che il fascismo oggi si chiama anticapitalismo? E la pornografia sodomitica che lei professa è totalmente in armonia con quel progetto di vita del “grande capitale” poiché, come lei stessa ammette “il processo di centralizzazione dei capitali è (…) condizione necessaria per un autentico progresso storico”. Quindi il suo modello oggi si chiama società capital/esoterista completamente in fase con quel grande capitale (o mammona o grande finanzia petrolmonetaria) che lei asseconda, quella che vuole disgregare la famiglia, quella che vuole annientare la libertà imprenditoriale e la piccola proprietà dei comuni cittadini a vantaggio della cupola, quella che in poche parole ci vuole supini tutti come lei a farci inculare dalla grande banca. Per chi sa vedere dietro la sua cortina fumosa di parole e le figure retoriche, il suo discorso non fa una grinza e dice bene tra le righe quello che è: una pupazza a servizio della grande banca.

NForcheri 3/11/2014

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