Draghi nostri. Enne di Effe


Vi siete chiesti perché la Gabanelli di rai3 non possa (più) trattare di certi argomenti, o faccia sempre il giro largo (signoraggio, scie chimiche, proprietari OGM, complotto della suina ecc ecc)? Semplice, perché esattamente come la moneta che dovrebbe essere pubblica ma in realtà passa attraverso le forche caudine delle aste “pubbliche” – ma privatissime, a porte chiude – dei titoli di stato monopolizzate dal cartello bancario privato (i cosiddetti specialisti o dealers), così la rai deve rendere conto per vivere agli introiti della pubblicità di quelle stesse multinazionali in mano allo stesso cartello di cui sopra che intasca il signoraggio, oltre al lucro sugli interessi dei titoli di stato.

Altrimenti non si spiegherebbero le pubblicità milionarie di un Danone, che pur di martellarci dopo avere pagato la multa per pubblicità menzognera dei suoi danacol, recidiva subito con i suoi danaos. Tanto ha i soldi – stampati per così dire di “zecca” – per pagare la rai, il Tar del Lazio e i compiacenti commissari a Bruxelles. Anzi sono proprio i suoi proprietari ad avere piazzato il commissario compiacente, che lungi dal dovere rendere conto al popolo, deve rendere conto a quegli stessi.

Poi ci chiediamo come mai le cose non vadano. Ma se la costruzione europea è nata difettosa, programmata per plasmarci la vita sui ritmi, gli interessi, i lucri, i porci comodi di quelle stesse multinazionali/banche dalla cui élite finanziaria è stata partorita. Altrimenti il popolo, la massa, mai e poi mai avrebbe creato una Commissione di tecnici, non eletta ma solo nominata da oscuri circoli, che dietro a uno schermo di parole fumogene srotola il tappetino a quella stessa élite, favorendola nelle mille pieghe tecniche delle sue normative.

Ed è sempre per gli interessi di quel danone – per non citare le tante altre multinazionali – che l’UE legifera nel senso di vietare le indicazioni terapeutiche delle erbe ad esempio, di cui le più efficienti, o dall’efficienza troppo popolare, spariscono come d’incanto dagli scaffali dei negozi. Ne spariscono persino i semi, quando vengono definite piante rare, non commercializzabili e colpiti dal divieto vergognoso di scambio persino a titolo gratuito. Vietato scambiarci i semi. Succede così che il modello di ciò che succedette in modo eclatante per la prolifica e proficua canapa – coltivata in tutt’Italia per tutta una serie di usi economici,(carburante, tessuto, farina, olio ecc), fatta scomparire dai nostri campi con la scusa della sostanza stupefacente, a vantaggio della Dupont che la brevettò, quel modello adesso viene applicato subdolamente su tutte le altre piante reputate “interessanti”. Messe sulla lista delle piante rare e tolte dalla circolazione, per aumentarne a dismisura il profitto e brevettarne i semi modificati.

Grazie alle direttive europee che consentono di chiamare cioccolata quella senza burro di karité, di chiamare olio d’oliva extra vergine d’Italia un olio d’oliva con olive di tutt’Italia e anche d’altrove (dire che le olive hanno una nazionalità è una minchiata eurocratica, semmai hanno un terreno di nicchia) e relegando il vero olio d’oliva extra vergine al costoso e lussuoso DOP, le direttive che permettono lo zuccheraggio nei vini, e le bevande a base di frutta CHIMICA, grazie a dette direttive, neanche la cera è più fatta di cera d’api ma di derivati del petrolio e tutto diventa taroccato. Merda a caro prezzo.

Perché siamo in un sistema petrodollaro centrico, la cui centralità oramai sta cadendo a pezzi, con il giochetto della stampa di dollari sulla base di titoli che non saranno mai rimborsati, con il trucco delle riserve d’oro inesistenti, con la frode del signoraggio e degli altri strumenti finanziari dai CDS ai brevetti, progettati per impoverirci e massacrarci mentre il picco del petrolio è passato, quella elite carogna sta facendo di tutto per mantenere lo status quo trasferendo il potere di dominare il mondo dal petrodollaro alle altre materie prime (acqua, gas, minerali, semi, uranio). E per nascondere l’entità del furto.

Il vero significato di mano invisibile è questo: con una mano mi abbuffo dietro le quinte mentre nascondo l’altra al mondo.

Il mondo però sta nascendo a una nuova consapevolezza, e guardando con gli occhi del cuore, vede anche l’invisibile.

E’ venuto il momento di attaccare i mostri interiori, invece di ammazzare il drago esterno: i mostri oramai sono nostri. Rompiamo l’incantesimo dell’ipnosi manipolatrice alla danaos, spegniamo le voci delle sirene pubblicitarie che ci allettano, e ascoltiamo la nostra voce interiore ma facendola risuonare nella comunità di coscienza ritrovata.

Il mondo intero ne ha bisogno. Il mondo intero si sta rendendo conto di quel bisogno. Il mondo intero esaudirà quel desiderio se lo vorrà.

Nicoletta Forcheri

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One Comment Add yours

  1. Anonimo ha detto:

    Effettivamente mi sono sempre chiesto perchè la Gabbanelli non parli di scie chimiche.
    Poi mi sono dato una risposta…perchè sono una vaccata per boccaloni? 😉

    IlSignorForse

    Mi piace

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