Haiti: FMI annuncia un nuovo prestito come "aiuto"

Dalle poche immagini che ho visto del violento sisma che ha colpito Haiti, mi hanno particolarmente colpito i poliziotti/militari (assunti da chi?) che tiravano sulla folla, e le file favanti ai reticolati dell’ONU come in vasti campi di concentramento per ricevere razioni di qualcosa.
Colpisce anche il grosso invio di soldati americani e la posizione strategica tra Cuba e Venezuela.
Come stupirsi allora dell’ulteriore indebitamento per opera del FMI dell’isola pià povera dei Caraibi?
NF

Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss Kahn, ha appena annunciato la sua ferma decisione di “muovere aiuti” per Haiti “molto velocemente”, con il rilascio di 100 milioni di dollari. Strauss Kahn ha detto che l’obiettivo è di “accompagnare Haiti nel difficile compito” ed ha espresso la sua “profonda simpatia verso le vittime”.

Quello che il direttore generale ha dimenticato di dire è che i 100 milioni di euro non sono un aiuto. “In piccolo” c’è anche scritto che la somma sarà sbloccata sotto forma di “facilitazione estesa di credito”. Cioè che gli haitiani dovranno restituirla, anche se sono sotto le macerie. E con gli interessi Da due secoli, è un’abitudine di quella che si chiama comunità finanziaria internazionale. Autentico aiuto e autentica annullazione del debito estero di Haiti sono irrimediabilmente i compiti in sospeso del Nord con questo paese dalla sua nascita, nel 1804.

Approfittando di uno degli episodi di restaurazione monarchica che la Francia ha sofferto nella prima metà del XIX secolo, gli ex coloni bianchi hanno imposto la loro vendetta. Il Re Carlo X ha inviato un emissario alla non riconosciuta repubblica nera nel 1825 con un chiaro messaggio: o Haiti accettava il debito per “indennizzare
i coloni lesi” o la Francia avrebbe imposto un blocco navale, seguito da un’invasione. Gli haitiani hanno dovuto capitolare, e così hanno caricato con un debito di 150 milioni di franchi d’oro dell’epoca dovuti alla Francia. Un importo che, proiettato in cifre attuali, corrisponderebbe a circa 23.000 milioni di dollari di debito di colpo ad un paese come la Bosnia- Herzegovina appena usciti dalla guerra.

Milizia fascista
Una volta che gli ex schiavi haitiani ruppero il primo sogno di libertà, la Francia, stanca, passò il timone agli USA. L’occupazione di Haiti da parte dei marines (1915-1934) non solo è servita a Washington
per trasferirsi, nel cammino verso la repubblica nera, di soldati che venivano da famiglie del Sud, capaci di sopprimere la ribellione contadina dei Los Cacos. E’ anche servito per formare una milizia ausiliare haitiana fascista.
Gli USA si ritirarono da Haiti nel 1934, ma lasciarono le milizie, battezzate Esercito regolare, e continuò ad amministrare l’economia e le dogane fino al 1945, per farsi pagare. Questo pagamento ha avuto la forma di tassa sul caffè d’esportazione che si ripercuoteva sui contadini. Quell’esercito haitiano è servito per sostenere decennio dopo decennio dittature come quelle dei Duvalier, che hanno sviato circa 900 milioni di dollari su conti correnti cifrati svizzeri e monegaschi, denaro che nessuno ha ridato agli haitiani.

Attualmente, le rimesse degli emigranti haitiani, sono, di gran lunga, la fonte principale di entrate del paese, seguito dal tessile e dal caffè. Ma non riescono ad equilibrare la bilancia dei pagamenti che il paese ha. Conseguenza: 1.885 milioni di euro lordi di debito estero nel 2008. Nonostante gli annunci della “comunità finanziaria internazionale” lo scorso luglio, solo una piccola parte del debito è stata annullata. Una buona parte è stata “qualificata cancellabile”, ma non annullata. Gli haitiani devono solo di interessi circa 430 milioni di euro.

Cosciente di questo, Christine Lagarde, la ministra francese d’Economia ha detto ieri che ha contattato il resto dei membri del Club Parigi per annullare il debito di Haiti. Fonte: http://www.cubadebate.cu/noticias/2010/01/16/el-fmi-anuncia-como-ayuda-nuevo-prestamo/ Tradotto per Voci Dalla Strada da Vanesa

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