Il piano segreto dell’elite globale per l’Italia. di NF

L’Italia è da sempre un paese ambito, per ricchezza di risorse naturali, culturali, per posizione geografica, per il mare e per i monti, per le città d’arte, per la biodiversità, per l’ingeniosità dei suoi abitanti, vissuti per secoli in armonia con la sua ricca e capricciosa natura, che li ha forgiati, per il residuo di latinità e di rinascimento che avrebbe potuto federarne la nazione.


Ma il nostro Stato, di giovine nascita sia pur di lunga incubazione, essendo parso da sempre una minaccia alle grandi potenze, in primis Francia, Olanda, Gran Bretagna e USA, si è trovato imbrigliato in una serie di accordi e di servigi di fatto derivanti innanzitutto dalla sua nascita storpia, e in secondo luogo dalle “punizioni” derivanti dall’essere stati dalla parte sbagliata dopo la guerra.


Da allora con quella scusa l’elite globalista vuole:

farci emigrare in massa e infatti ci sono nuove ondate di emigrazione di giovani e meno giovani dalle regioni devastate del sud dalle trivelle petrolifere (Basilicata Abruzzo) e dallo sconforto economico
farci accettare una massiccia immigrazione clandestina – riserva di schiavi – dal mondo intero e infatti per qualche barcone giustamente respinto di persone senza documenti in mano alla tratta umana, abbiamo avuto tutte le rimostranze dei benpensanti onu ue e tutti quanti che non sono altro che la faccia ipocrita dell’elite globalista che ci vorrebbe tutti schiavi. Due piccioni con una fava: destabilizzare ulteriormente la nostra società e lo status del nostro lavoro precarizzato e farci competere con lavoratori degradati a schiavi.
farci sfollare nelle new town o in quartieri HLM – sobborghi periferici senz’anima – per calpestare la nostra fierezza e la nostra cultura, mentre si appropria dei nostri borghi storici (a differenza della Francia si nostri sobborghi sarebbero soprattutto pieni di italiani)
– farci scappare dalle campagne mentre si appropria – riformando il latifondo – delle nostre terre per farci di tutto e di piu (speculazioni immobiliari, supermercati, OGM, monocultura, sversamento di pesticidi, inquinamento delle falde acquifere per privatizzarle meglio, colonializzazione energetica, distruzione della biodiversità a vantaggio della cricca dei brevettatori proOGM).

E l’elite globalista non vuole soprattutto che:
gli emigranti italiani all’estero – 60 milioni – vogliano, possano, o siano facilitati nel tornare nel loro paese, ne sa qualcosa la sottoscritta.

Ne sanno anche qualcosa gli agricoltori di Decimoputzu, Sardegna, che essendo tornati 20 anni fa allettati dai prestiti agevolati della Regione per costituire delle aziende agricole, si ritrovano sfrattati e pignorati dalle banche (BPER) essendo tali aiuti stati dichiarati dall’UE – tardivamente – “aiuti di Stato”, non ammettendo la Regione la sua colpa di avere notificato in ritardo tali aiuti alla Commissione UE e accanendosi le banche contro i presunti debitori, i quali avendo già rimborsato tutto il vecchio debito, sono risultati debitori di tutti gli interessi non pagati in vent’anni. Una truffa vera e propria concordata tra Commissione, Regione e BPER.

Inoltre l’elite globalista vuole l’attuazione del piano P2 o 2Partiti, quasi realizzato; l’indebolimento degli enti locali – in corso con tagli di finanziamenti e derivati fraudolenti vari; il consolidamento delle Regioni e delle differenze fiscali tra regioni, in atto, che non fa altro che agevolare la globalizzazione dicapitali e merci e la sperequazione tra persone – invece di applicare la flat tax del 20% su tutto; un debito in crescita esponenziale come strumento per acquisire quote delle imprese più produttive e spremerle all’inverosimile con i suoi giochetti di fusioni acquisizioni, dismissioni di rami “secchi” accollandoli allo Stato cioé a noi, licenziamenti, outsourcing vari, utilizzo di strumenti finanziari vari per indebitare le imprese – ultimi esempi Alitalia e Fiat; indebolimento dei lavoratori, sempre piu precari, sempre piu ricattati; indebolimento persino dei veri imprenditori, quelli che non ragionano con i criteri bancari del profitto cieco e strozzino – espropriati, indebitati o morti in vari incidenti sospetti.

Questo vuole l’elite globale, non certo un paese autonomo e fiero, creativo e inventivo, no. L’elite globale come un rettile rampante e verde d’invidia, vuole appropriarsi del giocattolo Italia per acquisirne l’etichetta made in Italy, espropriandone i veri produttori e lavoratori, dislocando la produzione in Brasile Turchia Marocco Sri Lanka o Cina, centralizzandone le finanze in Olanda, Londra, Parigi, Svizzera, USA, Canada, Malta, e altre isole fiscali. Per produrre un finto made in Italy e succhiarne tutti gli utili. Come La Perla dislocata altrove e comperata da una finanziaria americana. L’UE lo permette, permette il made in Italy fabbricato altrove e finito in patria. Esattamente come i maiali cresciuti in Olanda Belgio e finiti in Italia, poi avranno l’etichetta di prosciutto di Parma.

L’elite globalista non ama né il bello né il buono né il giusto, essa persegue il falso, il taroccato, il tagliato, la dipendenza, la manipolazione. Perchè l’elite globalista è una banda di malati di mente che hanno bisogno di fare festini immondi per accumulare potenza. Essa sponsorizza tratta di umani, traffico di organi, la pornografia e la pedofilia, le guerre, i soprusi, gli espropri, gli avvelenamenti. Più è crudele e spietata più si traveste da buona moralista e generosa. Tutto quel che fa, così dice, lo fa per il bene del mondo, e quanto più sottolinea questa sua bontà, tanto più farà il male del mondo.

Il male e il diavolo esistono. Si travestono in bene e parlano parole flautate. Sanno toccare le corde piu sensibili della gente, per farle sentire in colpa, le ipnotizzano e le incantano perché vedano fischi per fiaschi, le ingannano con trucchi ottici e altri messaggi subliminali, perché sia indotta a credere che un Veronesi è buono e bravo e che l’AIRC con l’azalea della ricerca r è cosa buona per l’umanità, ad esempio. Non hanno morale, e si basano sulla menzogna e il raggiro. Non sono umani, sono come i rettili. Sono in un’altra dimensione, non in quella spirituale, quella cavernicola degli istinti piu demoniaci. E noi dovremmo avere tutti un terzo occhio per riconoscerli e metterli fuori uso.

Come? Semplice: con un raggio di luce micidiale come un raggio laser se applicato alla gogna in una piazza.

Nicoletta Forcheri
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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    Vai così,brava Nicoletta!!!
    Ciao Luca

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  2. lucapicca ha detto:

    Cosa mi dici delle trivelle petrolifere nella Valle del Curone a Montevecchia in Brianza?
    Luca

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  3. è vicino a casa tua?

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  4. lucapicca ha detto:

    Si,ed è anche a due passi da dove lavoro!!!

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