Medicina: crimine contro l’umanità

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Quando i professoroni si sciacquano la bocca con i cosiddetti “metodi scientifici” per convalidare una terapia solitamente basata su una molecola – brevettata – incorporata in un protocollo standard, ingannano tutti quanti e in realtà è un trucco per denigrare, subdolamente, con finta e dolosa ignoranza, tutte le altre terapie valide ma non brevettate, né brevettabili. I test clinici più che scientifici sono criminali e sono sempre serviti a scartare d’ufficio altri tipi di terapie che non basandosi su una sola molecola – come sarebbe giusto che fosse – creano una felice sinergia terapeutica abbinando, e la lista non è esaustiva, principi, stili di vita, diete, disintossicazioni, supplementi alimentari, di preferenza ENDOVENA, per le malattie gravi. Se consideriamo da vicino i tanto paventati metodi “scientifici” ci accorgiamo non solo che di scientifico non hanno nulla ma che essi sono diabolici, trattando i malati come cavie: si tratta di testare una molecola su un gruppo dato di pazienti estratti a sorte e confrontarlo con un altro gruppo estratto a sorte cui verrà somministrato un placebo e se al termine di, mettiamo, dodici mesi si saranno verificati meno decessi, sia pur di un misero due per cento, nel gruppo molecola, o periodi superiori di qualche mese “LIBERI DA MALATTIA”, allora la ditta farmaceutica detentrice del brevetto, e con essa i suoi complici profeti della chemio ammantati di ufficialità, avranno VINTO UN TERNO AL LOTTO MILIARDARIO, sì ma perpetuo e con i giochi truccati alla base, mentre il malato giocherà la sua vita al lotto. Se puta caso si salvasse, sarebbe SOLO PER puro MIRACOLO e nonostante la chemio: rarissimo. 

Quando si dice la dea bendata… E qua le interpretazioni variano, sì, sempre grazie al sofisma circa la definizione della guarigione per cancro (e AIDS): maggior numero di mesi liberi di malattia. Si perché questa religione luciferina – che compie la danza macabra della morte attorno al paziente come nelle danze propiziatrici della piogga – parte dal dogma che determinate malattie sono incurabili – praticamente tutte per la verità – intenta com’è nell’ipnotizzarci, drogarci, cronicizzarci, e imolarci. Cannibalismo in maschera. In un rovesciamento dei valori tipico della peggiore massoneria, ci inculca piano piano l’idea che lo stato naturale dell’uomo è la patologia. 

ALLA MAIL SOTTO, che ho scritto di getto a un rappresentante di un laboratorio di ricerca e sviluppo di farmaci, in data 26 novembre, mi è STATO DATO RAGIONE, con grande mia sorpresa, visto che non ci ero andata con le molle:

“Non credo nei vostri veleni che non fanno altro che cronicizzare le malattie e che non guariscono. Credo che i test clinici generalmente parlando, quelli considerati attendibili da una pseudo comunità di scientifici, siano un crimine contro l’umanità soprattutto quelli che somministrano placebo o una molecola a seconda dell’estrazione a sorte a malati considerati abusivamente terminali. Credo che gli eccipienti di vaccini e chemio siano appositamente tossici come l’etanolo nel taxotere o il formaldeide o il mercurio nei vaccini dei nostri piccoli.
Credo che l’industria medica non persegua la salute bensì, come tutto il resto di questa economia malata, vuole solo “drogarci” per renderci sempre più schiavi sempre più consumatori sempre più bisognosi di certi prodotti, vedi la spirale degli antibiotici, degli antinfiammatori, degli ormoni o delle chemioterapie che fanno esattamente il contrario di quel che dovrebbero fare, distruggendo un sistema immunitario che dovrebbe invece essere sostenuto per lottare contro il male. Credo che la vostra sia una industria disumana o subumana, che persegue unicamente il profitto – quello di brevetti/monopoli con sovvenzioni pubbliche – ma quel che è peggio ammantato di buone intenzioni ed è per il “nostro bene” che uccide milioni di persone in quella che è la maggiore pandemia della storia, sciacquandosi la bocca di “prevenzione” che si guarda bene dal fare, visto che il suo commercio sono proprio i malati. Il solo dogma dell’inguaribilità del cancro è di per sé criminale poiché decretare che una persona è “terminale” o che ha una malattia incurabile dove ogni ricaduta può essere la sua ultima è un modo per lavarsene le mani e per infierire – psicologicamente oltre che fisicamente -su un paziente, con farmaci da smerciare a prezzi gonfiati e sovvenzionati – AFFARI D’ORO – farmaci che in molti casi non fanno altro che peggiorare la qualità della vita oltre a non guarire. Ritengo che con il credo dei protocolli standard, quelli basati sul maggior numero di mesi “liberi da malattia” e il minor numero di morti a dodici mesi, e la premeditata ignoranza di altre terapie, siano semplicemente atteggiamenti criminali e assassini, manipolatori, abusi di autorità nei confronti di poveri malati fragili che non hanno la forza di cercare da soli una soluzione e che si mettono giustamente nelle mani di chi credono essere specialisti della salute, mentre sono solo zelanti funzionari commerciali delle multinazionali. Ed è così che pur essendo sancita dalla costituzione la libertà di scelta di cura, nei fatti non esiste in quanto ogni scelta fuori dal selciato della chiesa/ospedale benedetto dal “signore” è ostacolata da mille scogli tecnici, da denigrazioni subdole, da spiegazioni pseudo scientifiche volte a confondere la mente già confusa e panicata del malato. Ed è così che pur esistendo terapie e sostanze curative, esse sono rese irreperibili o non si trovano i medici che possano applicarle poiché terrorizzati delle “punizioni” di questo sistema dittatoriale, dove a comandare sono i brevetti e i protocolli e naturalmente i loro occulti azionisti e tutto l’indotto… Chiaro?” 

Qual non è stata la mia sorpresa quando l’interlocutore, funzionario di una di quelle società di sviluppo delle chemioterapie, mi ha dato ragione al cento per cento con una singola stringata frase.

Che sia un segreto di pulcinella allora? E che sia quindi io un’ingenua a urlarlo al vento? La verità fa male, ma un male necessario per guarire, come insegnano medicina cinese e altre medicine tradizionali. E personalmente ritengo sia un’arma potente per combattere il crimine contro l’umanità che si è celato così bene per decenni in un’istituzione dalle sembianze benevole. Con una particolarità, però, per il campo medico: la verità va detta con convinzione e dati, la verità va seguita personalmente, senza troppi clamori, per non svegliare il can che dorme, che quando morde, tortura e uccide. Per potere continuare a salvare delle vite, sì, MA DI NASCOSTO. Perché a tanto siamo ridotti. In un periodo in cui tutti i nodi vengono a galla, quelli finanziari dovrebbero scoperchiare tutti gli altri, tra cui anche quelli degli enormi conflitti d’interessi tra big pharma, sistema ospedaliero e Sistema sanitario nazionale e relativa incompatibilità tra l’industria e la salute. Lo snaturamento della medicina che ne deriva  è sotto gli occhi di tutti. APRITE GLI OCCHI 

NForcheri 27/11/2008

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