SANITA’: Lettera aperta al Ministro Sacconi. N. Forcheri

Una sostanza dalle virtù antitumorali, le cui proprietà sono già state scoperte e sperimentate dal dottor Silvio Buzzi di Ravenna, viene “avocata” al suo scopritore e “affidata” in sperimentazione CLINICA al Dott. G.M. Fiorentini del centro di Empoli – a onor del vero durante la precedente legislatura. In seguito a successi fin troppo evidenti, così mi riferiscono, i lotti di crm197, questa è la sostanza che rientra nei vaccini antidifterite dei bambini una volta prodotta dalla Chiron SpA, viene resa “irreperibile” dalla Novartis, che nel frattempo ne ha assunto il controllo in seguito ad operazioni finanziarie. La Novartis ha sede nello stabilimento dell’ex Sclavo, acquistata a suo tempo dalla Bayer, nel 1996, a Sovicille, Rosia, dove guarda caso, comparirà il contestato aeroporto di Siena, http://www.comitatoampugnano.it/, che le riserva la parte del leone.

Il via, e il denaro, alla sperimentazione clinica, per il Dott. Buzzi, non verrà mai accordato, sebbene i suoi risultati siano stati abbondantemente ricoperti da riviste scientifiche e internazionali come The Lancet, Cancer Research, Cancer Immunology Immunotherapy e Therapy, American Association for Cancer Research, ed egli non verrà mai preso in considerazione dalle autorità e dagli enti preposti, secondo quanto letto in questo accorato appello.

Anzi, la ministro Turco, dietro “suggerimento” dell’AIFA, Agenzia italiana del farmaco, decide di affidare la sperimentazione clinica a suddetto dottor Fiorentini, capo del Dipartimento oncologico della UOC di Empoli – con risultati contrastanti – negandola, oltre allo scopritore Dott. Silvio Buzzi, persino al Centro oncologico di Pordenone, in impaziente attesa.
Ma c’è di più: a maggio dell’anno scorso, l’équipe giapponese di Mekada giunge a Ravenna per imparare tutto della scoperta e per sperimentarla poi in Giappone, dove riceve regolare autorizzazione dal ministero della Sanità per testarla sui cancri ovarici metastatizzati, con risultati incoraggianti.

Non solo, della sostanza si stanno interessando anche gli americani che hanno pubblicato proprio a ottobre di quest’anno un articolo sulla rivista Cancer Biology and Therapy in cui si attribuiscono il merito della scoperta, vantandone le virtù terapeutiche per i casi di cancro al pancreas.
Insomma, la solita storia di ordinario saccheggio delle nostre risorse, ivi compreso delle nostre invenzioni, e chissenefrega se a pagarne le spese sono centinaia di migliaia di pazienti alla ricerca di speranze che la medicina convenzionale non può né vuole offrire.

Trattandosi inoltre di terapia immunologica, in verità, non sarebbe pertinente il tipo di tumore, poiché suscettibile di funzionare per qualsiasi tipo di tumore. Del resto il dott. Buzzi, cui è stata tolta la possibilità di applicarla nel settore oncologico, ha brevettato la sua scoperta per le applicazioni sulle placche arteriosclerotiche sulle quali la molecola ha dimostrato sicure proprietà curative.

Le domande pertanto sulla bocca di tutti dovrebbero essere: come mai non si da il via alla sperimentazione clinica su ampia scala e come mai non la si affida al Dott. Buzzi, al centro di Aviano e a tutti i centri che ne facciano richiesta e che siano in grado di portarla a termine?

Come mai unicamente una sperimentazione sul melanoma e non su altri tipi di tumore?
E infine: come mai la sostanza è resa irreperibile?

N. Forcheri

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Lettera aperta al Ministro Sacconi

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