ULTIMO POST DI ZIO MARINO

Questo è il mio ultimo post su questo blog. Mi sono ritrovata in mezzo al fuoco incrociato di una gratuitamente aggressiva polemica. Pur non volendoci entrare, in quel che ho definito un clima da pollaio con troppi galletti, mi ci sono trovata in mezzo, mio malgrado. Si, perché non posso tollerare che si spari a zero sul progetto dei buoni scec, http://www.arcipelagoscec.org , progetto cui ho partecipato dalla sua creazione, ad aprile di quest’anno, e che porta con sé un’idea potente – già realizzata del resto in altri paesi d’Europa in numerose comunità locali.

Sarà utopista, ma il mondo senza utopie, è un mondo triste, freddo, calcolatore, senza sogni. E non distrugge lo Stato, perché lo Stato è già distrutto, o la sua natura pervertita, per opera di questo sistema oligarchico finanziario che opera nell’ombra, e che persegue come finalità ultima quella di annientare la forza degli Stati, svuotarli della loro sostanza, non prima di avergli succhiato tutta la loro linfa vitale. In realtà, il progetto scec non si focalizza sulla distruzione dello Stato, esso lucidamente prende atto e si concentra sulla creazione di qualcos’altro. Lo Stato, gli enti pubblici, le autorità sono ben accette, sarebbe gradito il loro beneplacito ma lo Stato, non può, ricattato com’è da un debito pubblico nei confronti di privati esteri che lo incatenano ai suoi “obblighi” debitori, e impelagato com’è nella tela dei rapporti “internazionali” che altro non sono che una potente massonica piramide, minacciato da una spada di Damocle che gli (ci) pende sulla testa. Non ha capito che invece di fare di più la stessa cosa, deve fare altro, ad esempio mettere a nudo i meccanismi fraudolenti del debito e negoziarne il giubileo o la cancellazione: sarebbe un primo passo che forse non può fare. Dobbiamo noi aiutare lo Stato, poiché noi dovremmo essere lo Stato, o ente locale.

Questo qualcos’altro è tanto vitale quanto per prima cosa assumerà, tra breve, la funzione di salvagente in un pilotato crollo monetario ciclopico che fungerà da pretesto per introdurre il “nuovo ordine mondiale”, anche manu militari – basti pensare all’introduzione della moneta irachena AGGANCIATA al dollaro dopo la devastazione e lo smembramento del paese con violenza inaudita, e sulla base di una menzogna. In Europa potrà assumere la forma di opportune destabilizzazioni, come provocate calamaità naturali – con il supporto dei “cambiamenti climatici”-, introduzione di pandemie sulle popolazioni ribelli, imposizione di un controllo per frequenze radio (RFID) e MONETA ELETTRONICA per tutti tranne gli INSORGENTI, che saranno chiamati TERRORISTI, oppure un altro termine al momento opportunatamente galvanizzato dai media e qualche evento traumatizzante. Se la filiera che Arcipelago sta creando sarà sufficientemente forte potrà salvare l’Italia intera.

Naturalmente è un’utopia, ma quando matematicamente non esiste una via di salvezza e si crede, come la sottoscritta, ma non solo, che stiamo correndo a gambe levate a schiantarci contro un muro, penso sia meglio non solo credere all’utopia, ma aguzzare la vista per metterla a fuoco, quest’utopica àncora di salvezza, e rimboccarci le maniche per agganciarci. L’alternativa è correre più forte a schiantarci contro il muro.

Per agganciarci all’àncora, occorre smetterla di pensare e d’interagire sempre in concorrenza, gli uni contro gli altri, mettere un freno agli impulsi aggressivi incessantamente sollecitati dai media, da sostanze e da parole: si pensi ai video giochi che formano i soldati di queste luride guerre o ad altre forme di manipolazione mentale che formano ad esempio le gang dei piccolissimi ad aggredire il prossimo.

Prima condizione per realizzare quel qualcos’altro è però la credenza, una credenza che si basi sulla certezza della fine matematica che ci aspetta se non cambiamo rotta, crederci così tanto con così tanta intensità che il sogno prenderà corpo. Non si tratta di stregoneria, si tratta di un semplice e provato meccanismo psicologico: si incanalano tutte le proprie energie verso la realizzazione di un sogno, e il flusso di energie, darà consistenza al sogno.

Lo scec sarà chiamato, anche scherzosamente, “moneta”, da noi utopisti, ma in realtà ha le radici ben piantate in terra, essendo stato inquadrato dal punto di vista giuridico molto intelligentemente: è inattaccabile su quel fronte.

Lo stesso tessuto utopistico dovrebbe permeare la creazione di una banca che non si basi sulla fregatura sistematica e sistemica dei correntisti/risparmiatori. A meno di chiamarla in altro modo e farla rientrare in altro istituto giuridico. Molti gli autori che dimostrano, in pagine su pagine del net, come la creazione di una banca DIVERSA sia matematicamente impossibile – o utopistica – in quanto ogni banca, anello inferiore di una piramide globale, si trova a dovere sottostare alla cupola bancaria per ottenere liquidità, e soprattutto non può prestare alle condizioni che vuole per le cose che vuole. Il monopolio delle condizioni ce l’hanno BCE e BEI, e più su, una cupola tra BoE, Fed Res, BM, FMI e BCE. O con me o contro di me, dice il sistema, per non dare vie di scampo agli illusi, agli utopisti, ai sognatori, ai liberi pensatori, in fin dei conti ai considerati “deboli” del sistema.

In questo contesto, la nascita di una banca “etica” o public company che dir si voglia, ha certamente dell’utopistico ed è vitualmente impossibile. Ma benvengano le utopie. Non sopporto quindi che MercatoLibero dia dell’utopistico a un progetto che dovrebbe esserlo quanto il suo. A meno che il suo progetto sia semplicemente quello di costituire una centrale di acquisto, per andare a discutere di alcuni dettagli sulle condizioni offerte dalla banche. Ma anche qua, se si allarga e diventa massa, potrebbe costituire una rivoluzione nel modo di rivendicare i propri diritti presso enti che normalmente schiacciano il normale cittadino.

Creare una banca – in questi frangenti – una banca che abbia successo, è altrettanto utopistico che creare una moneta locale o che istituire un nuovo partito. Impossibile, perchè tutto l’apparato statale/legislativo/internazionale si è concentrato sul tentativo, riuscito, di bloccare queste manifestazioni della democrazia. Impossibile, perché per chi non lo avesse ancora notato, siamo già in un regime, impossibile perchè questo Stato dovrà prima fallire completamente, come sta fallendo, perché forse la gente si svegli, ma sarà troppo in preda al panico per ragionare sulla creazione di una via di uscita, in quel momento diventata veramente utopista. Sarà troppo tardi e l’imponente macchina del NWO ci schiaccerà.

Trovo questa polemica sterile e non costruttiva, e questo è il mio ultimo post, su questo blog. Mi dedicherò finalmente a tutte le cose – magari scrivere un libro? – lasciate in sospeso nella mia vita per via di quel senso di “urgenza” che mi assale ogni giorno alla visione chiara e lucida di quel che sta succedendo, di quel che ci aspetta e di quel che urge fare. Prima di tutto informare, mi sono detta, informare informare informare per creare una consapevolezza, una lucidità e una sinergia tra le persone.

Per questo non sopporto questa polemica aggressiva e autodeleteria da galletti in un pollaio e mi auguro un modo di fare “politica” e “impresa” più da donna, da donna selvaggia e strega, quella che corre con i lupi, quella che abbiamo tuttI in noi quando non ci lasciamo mettere il cappio da nessun meccanismo falso e perverso, quando parliamo con le budella attaccate alla terra, quando lasciamo correre gli altri nelle competizioni e badiamo semplicemente al grano, o all’essere utopistico che portiamo in grembo.

Nicoletta Forcheri

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    Bravo Zio Marino,ti ho sempre sostenuto e nel mio piccolo incoraggiato ad andare avanti in quello che credi.Lottando contro l’indifferenza,l’ipocrisia,il preconcetto di tutti anche di quelli che ti sono più vicini.Rendendoti spesso malvista,antipatica, indesidetata,”pazza”, una persona pericolosa da evitare in tutti i modi.Il tuo carattere,la tua tenacia,la tua caparbietà ti permetteranno di continuare la tua battaglia per un mondo migliore.Sono con te,non mollare strega!!

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